Una discarica privata a Sant'Onofrio, avviato l'iter per la realizzazione

La Regione rilancia un vecchio progetto passato ora in capo alla Ecosistem di Lamezia. Il sindaco Onofrio Maragò chiarisce: «Troverà consenso solo se sarà inserita nell'ambito dell’eco distretto

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di Stefano Mandarano
17 settembre 2020
08:53

Torna in auge il vecchio progetto di realizzazione di una discarica privata in località Vajoti, nel territorio comune di Sant’Onofrio, nell’area che un tempo ospitava la mai bonificata discarica comunale. Scaduta la moratoria imposta dalla Regione Calabria per la realizzazione di nuovi impianti, a farsi avanti è la società Ecosistem Srl di Lamezia Terme che, il 20 settembre 2019, ha rilevato il terreno in questione dalla Banplastik Srl di cui è amministratore il sindaco di Vazzano, Vincenzo Massa. Società, quest’ultima, che nel 2013 aveva tentato un’operazione simile. Già il 31 maggio 2019, la Regione ha verificato l’interesse della società precedente a riprendere in mano il progetto, finché non si è giunti all’avvio della procedura autorizzativa in capo alla società subentrata a settembre.

Il punto, però, è che la particella in questione è “curiosamente” la stessa individuata dall’Ato n. 4 – su proposta del Comune di Sant’Onofrio – per ospitare la discarica di servizio dell’eco distretto provinciale. Una discarica di servizio il cui finanziamento non è, allo stato, contemplato dal Piano regionale. Facile intuire, quindi, che lo scopo del privato sia quello di sopperire alla carenza pubblica e andare in soccorso con un impianto che, se realizzato, opererebbe secondo criteri prevalentemente utilitaristici.

 

A portare allo scoperto la questione, di cui da giorni si vocifera con insistenza in paese, è il sindaco santonofrese Onofrio Maragò. Il primo cittadino interviene «al fine di scongiurare possibili speculazioni polemiche e/o di innescare inutili e incresciose paure tra i cittadini». Pertanto riafferma «le scelte e le valutazioni fatte fin qui che nulla hanno a che fare con la proposta progettuale pervenuta. Nel pieno rispetto di libere e valide scelte imprenditoriali – asserisce -, nonché pur cosciente dell’attuale emergenza nella gestione dei rifiuti che portano a dover considerare ogni possibile soluzione alla prossima impossibilità di raccolta dei rifiuti nei nostri comuni, la previsione di un impianto di smaltimento di rifiuti non pericolosi nel territorio comunale potrà trovare consenso solo se il suddetto sarà inserito nell’ambito di un eco distretto, tenuto conto della disponibilità acclarata di aree idonee ad ospitare le soluzioni impiantistiche per il trattamento dei rifiuti nelle immediate vicinanze dello stesso».

Dunque il sindaco di Sant’Onofrio non dice “no” all’iniziativa privata, anzi. La inquadra a pieno titolo nel contesto dell’eco distretto di cui è il principale fautore. Non a caso prosegue: «nel confermare la disponibilità di questo Comune ad ospitare sul proprio territorio gli impianti di trattamento e di smaltimento previsti dal Piano regionale per la gestione dei rifiuti dell’Ato n. 4, deve essere chiaro che non si accetteranno soluzioni parziali o che si discostano da quanto dettagliatamente indicato dalla pianificazione regionale, nella quale ritroviamo e ci riconosciamo in una logica pubblica nella gestione dei rifiuti. Il sottoscritto, pertanto, nelle proprie prerogative di sindaco, ritiene superfluo entrare nel merito tecnico della nuova proposta presentata, opponendosi nelle proprie funzioni nel caso in cui tale progetto non rientri nell’ambito di un sistema impiantistico completo che si configuri come eco distretto, anche nelle forme di partenariato tra pubblico e privato visto che il piano regionale – conclude – non riserva risorse economiche per la realizzazione della discarica di servizio».

Giornalista
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