Discariche abusive nella Sila: sotto sequestro sei aree a San Giovanni in Fiore

La Polizia provinciale ha scoperto rifiuti di ogni genere abbandonati tra i boschi alle porte del Parco nazionale. Indagini in corso per individuare i responsabili

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di Redazione
3 agosto 2020
15:42
Una delle aree sequestrate
Una delle aree sequestrate

Sei aree adibite a discarica abusiva di rifiuti tra i boschi della Sila sono state scoperte e poste sotto sequestro dalla Polizia provinciale di Cosenza in località Cuturelle nel comune di San Giovanni in Fiore.

 

L’intervento degli agenti del Distaccamento di San Giovanni in Fiore si inscrive in una serie di sopralluoghi e attività di osservazione tesi ad individuare i responsabili di gravi condotte delittuose, rappresentate da continui abbandoni di rifiuti di diversa tipologia, in sfregio a qualsiasi normativa e dell’ambiente naturale della Sila.

 

Rifiuti alle porte del Parco Nazionale della Sila

L’area interessata dalla discarica abusiva si trova lungo l’ex Ss107 nei pressi dei binari delle Ferrovie della Calabria, all’interno di una vasta area boschiva di notevole valore ambientale e paesaggistico, insistente a oltre 1200 m di quota slm e dove a circa 800 m sorge il Parco Nazionale della Sila. I rifiuti si trovavano sul nudo terreno, senza alcun valido accorgimento teso a evitarne la dispersione nell’ambiente circostante, con modifica dello stato originario dei luoghi e potenziali conseguenze per l’inquinamento del suolo, del sottosuolo e dell’aria, oltre a un grave pericolo d’incendio e/o combustione illecita degli stessi. I poliziotti provinciali hanno constatato che vi erano rifiuti ingombranti, solidi urbani vari, carcasse di elettrodomestici e parti di esse, rifiuti plastici, legnosi, cartacei, calcinacci, pneumatici in disuso, carcasse di televisori, suppellettili di arredo e altro materiale.

Indagini in corso

Le sei aree, dopo i rilievi e gli accertamenti tecnici condotti a più riprese, sono state poste sotto sequestro giudiziario d’iniziativa da parte della polizia giudiziaria. La Polizia Provinciale ha dunque trasmesso alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cosenza il relativo verbale di sequestro con tutte le risultanze dell’attività d’indagine esperita. Per i fatti accertati è scattata la denuncia per le ipotesi di reato di: realizzazione di una discarica incontrollata di rifiuti speciali; deturpamento di bellezze naturali essendo il luogo dei fatti sottoposto a vincolo ambientale e paesaggistico ai sensi del D.lgs. n 42/2004; getto pericoloso di cose. Le indagini sono tuttora in corso.

Chi inquina paga

Il personale della Polizia Provinciale in servizio al Distaccamento di San Giovanni in Fiore a seguito di numerosi altri sopralluoghi e accertamenti, aveva individuato i responsabili dell’illecito abbandono di rifiuti solidi urbani e in un caso anche di rifiuti speciali non pericolosi, scaricati in aree naturali in piena Sila e nei pressi della cittadina florense; i predetti trasgressori, identificati grazie alla raccolta di diversi elementi di prova, sono stati poi severamente sanzionati (in questi casi la sanzione prevede il pagamento di una somma da 300 a 3000 euro), inoltre, sono stati diffidati nel bonificare a proprie spese i luoghi inquinati e a consegnare le relative certificazioni di corretto smaltimento dei rifiuti, applicando dunque i principi della norma nazionale e di quella comunitaria: “chi inquina paga”. E in vista del periodo estivo saranno ulteriormente potenziati i controlli anche delle aree a maggior rischio al fine di prevenire e reprimere casi di inquinamento e deturpamento dell’inestimabile patrimonio naturale presente dalle coste fino alle montagne.

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