Il progetto

Educare per amare, istituzioni in campo per difendere il mare calabrese

All'evento organizzato in collaborazione con il network LaC hanno preso parte, tra gli altri, il generale dei carabinieri Pietro Francesco Salsano, il docente Unical Giuseppe Passarino e l'ingegnere Salvatore Siviglia, dirigente del dipartimento Territorio e Tutela dell'Ambiente della Regione Calabria  (ASCOLTA L'AUDIO)

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di Francesca  Lagatta
19 novembre 2022
16:15

Educare per Amare è il nuovo progetto, nato in collaborazione con la società editoriale Diemmecom e il network LaC, che si propone di tutelare e difendere il mare e le coste calabresi. Ieri sera, nel Riva Restaurant di Falerna, si è tenuta la conferenza di presentazione di quello che sarà il primo convegno sull'argomento e avrà come tema, appunto, ricchezze e fragilità del mare di Calabria. L'appuntamento è per mercoledì 30 novembre, a partire dalle ore 9.45, nella sala University Club dell'Unical, a Rende. L'università e i carabinieri sottoscriveranno una lettera di intenti per la tutela dell'ambiente marino. Intanto, nel corso dell'evento di Falerna, moderato dalla giornalista di LaC News24 Francesca Lagoteta, si sono illustrati obiettivi e finalità dell'iniziativa.


L'importanza di difendere la nostra terra

All'evento hanno preso parte molte personalità del mondo delle istituzioni. «Stiamo portando avanti questa iniziativa per scopi scientifici e di ricerca, non soltanto per finalità repressive o sanzonatorie - ha detto il generale dei carabinieri Pietro Francesco Salsano, a proposito della sinergia con l'Unical -. È questo il segnale più importante che vogliamo dare in serate come come queste. Come arma dei carabinieri, anche grazie alla Guardia costiera, negli ultimi ultimi anni siamo riusciti a dare un grosso contributi per la tutela del mare».

C'era anche Emilio Sperone, docente di Zoologia marina all'Unical. «Il progetto nasce da una necessità impellente, quella di mostrare l'altra faccia del nostro mare, di cui spesso si parla per tutti quegli episodi di cattiva gestione, quali inquinamento, spiagge sporche, sversamenti. Con questa iniziativa vorremmo invece fare vedere quali sono bellezze e potenzialità. Non dimentichiamo che la nostra regione ha la più grande estensione costiera, che tra l'altro occupa una posizione centrale del Mediterraneo».

Giuseppe Passarino, professore ordinario di genetica all'università della Calabria e presidente dell'ordine regionale dei Biologi della Calabria, è nell'elenco dei sedici docenti dell'ateneo bruzio considerati tra i migliori scienziati del mondo. Anche lui ha partecipato al dibattito. «La difesa dell'ambiente e del mare è una scommessa che ha bisogno dell'impegno continuo di tutti quanti noi. Questo è un altro punto per cui ci incontreremo - dice riferendosi al convegno del prossimo 30 novembre - e cercheremo con tutte le nostre forze di portare avanti». 

Rivoluzione anche nel mondo dei trasporti

A proposito di tutela dell'ambiente, nel corso della serata è stata annunciata la realizzazione di un progetto innovativo riguardante i trasporti. A parlarne è stato Aristide Vercillo Martino, coordinatore dell'Area Infrastrutture e investimenti Pnrr delle Ferrovie della Calabria. «Come azienda - ha detto ai nostri microfoni - stiamo portando avanti insieme all'ingegnere Ernesto Ferraro un progetto del 2021che prevede la realizzazione di una centrale di produzione ad idrogeno. L'obiettivo è, appunto, utilizzare sulla nostra linea materiale dotabile ferroviario ad idrogeno».

L'aiuto della Regione Calabria

Ilario Treccosti è il commissario dei parchi marini della Regione Calabria. «La nostra regione ha cinque aree splendide, che la Regione Calabria ha inteso sottoporre a tutela. Il nostro compito è quello di tutelare le bellezze del nostro mare. Ogni parco marino è uno scrigno di biodiversità. La nostra mission è proprio quella di far conoscere le bellezze sommerse della nostra regione, che sono tantissime».

Anche l'Arpacal era presente all'evento, nella persona del dirigente Gino Russo: «Noi vogliamo migliorare le nostre attività e per fare questo abbiamo deciso di avviare dei progetti di monitoraggio non solo per scongiurare il rischio tsunami, ma anche per conoscere meglio il mare. Tutte queste mareggiate, che stanno distruggono i nostri lungomare, sono spesso causati spesso proprio dalla scarsa conoscenza».

A queste parole, fanno eco quelle di Salvatore Siviglia, dirigente del dipartimento Territorio e Tutela dell'Ambiente della Regione Calabria: «In questo contesto - ha affermato - stiamo promuovendo un'azione di sensibilizzazione molto forte. Al tavolo tecnico regionale abbiamo avviato un percorso che ci consente da una parte di dare risposte puntuali ai cittadini e dall'altro di dire che la Regione è presente. Al tempo stesso - conclude - invitiamo tutti i cittadini a fare il proprio dovere affinché si lasci un ambiante pulito».

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