La guerra dell’acqua

Emergenza idrica, Consorzio Bonifica Crotone: «Visioneremo accordo tra Regione e A2A. Speriamo bene»

VIDEO | Il presidente Torchia non ha ricevuto comunicazione ufficiale sull’aggiornamento della convenzione che regola i rilasci e auspica che non si ripeta mai più quanto avvenuto il 18 agosto: «Era stata interrotta l’erogazione, provocando criticità a villaggi turistici e in agricoltura»

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di Francesca Caiazzo
27 agosto 2021
21:15

La stipula di un accordo che aggiornasse la convenzione, che regola i rilasci di acqua per finalità idropotabili e irrigue dai bacini silani gestiti da A2A, era attesa da tempo, ma che il 25 agosto scorso Regione e multinazionale avessero trovato la quadra, il presidente del Consorzio di bonifica ionio crotonese, Roberto Torchia, l’ha appreso in via ufficiosa, senza alcuna comunicazione ufficiale. «Eravamo a conoscenza che – sostiene Torchia - c’erano trattative in corso già da marzo-aprile, abbiamo mandato anche dei nostri contributi su una prima bozza di modifica alla convenzione del 1968 però non abbiamo saputo più nulla. Abbiamo chiesto pure via pec di poter prendere visione del documento per dare un ulteriore fattivo contributo, anche perché da questa convenzione scaturiscono ripercussioni sul territorio per le nostre imprese. E oggi abbiamo appreso in via informale che è stato firmato l’accordo. Speriamo bene. Io mi riservo di leggere il documento nei punti che riguardano il nostro territorio e vedremo cosa è stato deciso».

L’interruzione

Il presidente del Consorzio di bonifica ionio crotonese auspica che con le nuove disposizioni «sia stato posto rimedio a qualcosa di aberrante che è avvenuto il 18 agosto scorso e che non era mai capitato in questi termini: è stata interrotta l’erogazione dell’acqua provocando situazioni critiche nel momento in cui si registra il picco di presenze nel territorio. Questo è avvenuto nella rassegnazione e assuefazione di tutta la nostra classe dirigente che si è dimostrata inadeguata a evitare che ciò che accadesse, anche perché si sapeva che alla mezzanotte tra il 17 e il 18 agosto si sarebbe diminuito il rilascio d’acqua da tre metri cubi a trecento litri. Questi trecento litri erano previsti esclusivamente per il comune di Cutro, perché volumi così esigui si perdono nelle tubazioni e nella vetustà dell’impianto».


La situazione attuale

L’emergenza – ampiamente prevista - ha colpito gli insediamenti turistici di Isola Capo Rizzuto ma anche il comparto agricolo tra Isola e Cutro: «È passata l’idea che l’agricoltura in questi ultimi 15 giorni di agosto non avesse bisogno dell’acqua, quando basterebbe fare un giro nel territorio per constatare la presenza di colture che necessitano irrigazione».

Oggi, la situazione è leggermente migliorata ma non del tutto risolta: «Dopo la riunione di lunedì 23 agosto tra il Comune di Isola e la Regione Calabria, è stato disposto il potenziamento del rilascio dell’acqua, dandoci disposizione di dare acqua prevalentemente a questi insediamenti turistici che non sono serviti dal Comune di Isola. Ciò ha provocato malumore tra gli agricoltori e la manifestazione di questa mattina ne è stata la prova».

Giornalista
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