Rifiuti, Santelli ordina la riapertura di quattro discariche pubbliche ma non tutte sono pronte

La Regione investe della questione i commissari ad acta nominati a suo tempo da Oliverio per coordinare gli interventi di ammodernamento e ampliamento. Nell’atto della governatrice si fa riferimento ai siti di Cassano allo Ionio, Melicuccà, Castrovillari e Lamezia Terme. Entra in scena anche l’impianto privato di Miga situato a Celico. Sferzata a Comuni e Ato affinché accelerino la realizzazione dei progetti di propria competenza

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di Luana  Costa
20 maggio 2020
21:52

Riaprono le discariche pubbliche. Ma questa volta l'ordinanza emenata dalla presidente della Regione, Jole Santelli, sotto l'incalzare dell'ennesima emergenza rifiuti ha i toni della perentorietà. Esce così di scena la discarica privata di Crotone gestita dal gruppo Vrenna e al suo posto a ricevere gli scarti di lavorazione prodotti dagli impianti di trattamento calabresi ci penseranno almeno tre discariche pubbliche individuate questa sera nel provvedimento emenato d'urgenza e una privata.

Le tre discariche

La presidente della Regione decide di agire per mezzo dei commissari ad acta, già individuati dalla precendente giunta per attuare le disposizioni contenute nell'ordinanza risalente al settembre scorso e, nello specifico, con il principale obiettivo di riaprire le discariche. Saranno loro a farsi carico della riattivazione dei conferimenti nelle discariche e, precisamente, in quella di Cassano allo Ionio, di Melicuccà, di Castrovillari e di Lamezia Terme. Cassano allo Ionio dovrà rendere disponibile una volumetria pari a 30mila metri cubi ricevendo una quantità giornaliera di 150 tonnellate; Melicuccà dovrà riaprire il primo lotto della discarica per una volumetria pari a 90mila metri cubi e anche il Comune di Castrovillari dovrà fare la sua parte ricominciando ad accettare rifiuti sebbene i volumi di abbanco della discarica siano esigui: solo 20mila metri cubi. Resta per ora in stand by Lamezia Terme, i cui unici spazi disponibili erano stati messi sotto sequestro: in questa caso l'ordinanza prescrive un preventivo accesso ai luoghi da parte delle autorità competenti e, infine, «di procedere entro i successivi venti giorni alla realizzazione degli interventi necessari alla completa rimozione delle cause che hanno determinato le violazioni contestate funzionali alla ripresa dei conferimenti per circa 50mila metri cubi». Questo il contenuto, ma nei fatti il provvedimento conferisce poteri straordinari ai commissari ad acta e agli Ato per accelarare le procedure amministrative che, tuttavia, risultano ancora in corso.

La discarica privata

Nel documento non compare più la discarica privata di Crotone, gestita dalla Sovreco, ma al suo posto entra in scena la Miga situata nel comune di Celico e sempre di proprietà del gruppo Vrenna che dovrà accogliere scarti fino ad un quantitativo massimo di 300 tonnellate al giorno. La quota comprende anche i rifiuti prodotti nell'impianto di Lamezia Terme e appartenenti all'Ato Catanzaro che da giorni dopo la chiusura dell'impianto di Alli sta trovando sfogo nella discarica di Celico. Alla società sarà riconosciuta la tariffa di conferimento di 105 euro a tonnellata.

Le procedure ferme al palo


Infine, l'ordinanza contiene tutta una serie di prescrizioni per Comuni e Ambiti territoriali per consentire l'accelerazione delle procedure utili a rendere disponibili nuovi spazi. L'Arpacal dovrà verificare lo stato dei luoghi della prima vasca della discarica di Lamezia Terme per procedere alla realizzazione di una sopraelevazione pari a circa 150mila metri cubi. La comunità d’ambito di Vibo Valentia dovrà pubblicare entro venti giorni la gara per la progettazione dell’impianto con annessa discarica di servizio (il sito è il comune di Sant'Onofrio); la comunità d’ambito di Cosenza procedere entro venti giorni all’individuazione del sito di ubicazione della discarica di servizio dell’impianto di trattamento di Rossano Corigliano. Ulteriori siti per la realizzazione di discariche dovranno essere indicate nell'area nord di Cosenza e a Siderno mentre per la "ribelle" Castrolibero la presidente della Regione ha ordinato la predisposizione degli atti amministrativi finalizzati alla nomina di un commissario ad acta che dovrà curare la presentazione della richiesta di Aia del progetto di ampliamento della discarica per una volumetria pari a circa 65mila metri cubi.

Gli impianti della Piana e il termovalorizzatore

La Città Metropolitana, infine, dovrà accelerare le procedure per la pubblicazione della gara per l’affidamento del servizio di gestione degli impianti di Siderno e Gioia Tauro che contemplano anche i lavori di riefficientamento necessari a garantire la completa funzionalità del termovalorizzatore e l’adeguamento alle migliori tecnologie disponibili.

 

 

Giornalista
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