Faggeta di Pollinello con vista Unesco, ispettori entusiasti di boschi e paesaggi

Si è conclusa la visita del team di esperti che dovrà valutare l'inserimento del sito castrovillarese nella rete Unesco 

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di Vincenzo Alvaro
26 settembre 2020
22:00
Il team di esperti Unesco con i funzionari del Parco sul Pollino
Il team di esperti Unesco con i funzionari del Parco sul Pollino

Le parole di ringraziamento dell'ispettore Iucn, Jan Woollhead di origine danese, al termine della visita sul Pollino per la candidatura della faggeta vetusta di Pollinello nella rete internazionale Unesco fa ben sperare per l'esito del sopralluogo compiuto dal team di esperti al quale ha preso parte anche l'austriaca Anna Kovarovics, curatrice del dossier Europa. Giuseppe De Vivo, dottore forestale e funzionario dell'ente parco del Pollino che ha curato il procedimento, riporta la meraviglia dell'ispettore Iucn nei confronti degli straordinari ambientali naturali incontrati nel parco calabro lucano, dove la singolarità è l'associazione del pino loricato con il faggio, «peculiarità unica che ha suscitato grande interesse».

Durante le giornate di ispezione al sito inserito nel comune di Castrovillari, il team tecnico - scientifico dell'Unesco è stato supportato dal personale dell'ente parco, dalle guide ufficiali del Parco del Pollino, e dai professori Gianluca Piovesan (scopritore di Italus, l’albero vivente più antico d’Europa con i suoi 1232 anni), da Alfredo Di Filippo dell'università della Tuscia e dal professor Francesco Ripullone dell'università della Basilicata. Il team internazionale è rimasto molto «colpito sia dagli spettacolari paesaggi dei piani di Pollino che dai maestosi e secolari esemplari di pino loricato che vegetano all'interno della faggeta» riporta De Vivo. Nel parco del Pollino la faggeta vetusta di Cozzo Ferriero nel comune di Rotonda, sul versante lucano dell'area protetta, è già stata inserita nella rete internazionale del patrimonio mondiale naturale Unesco ed ora l'ente del presidente Pappaterra punta a bissare il risultato con il sito naturalistico di Castrovillari.


Michele e Norman, le sentinelle d'Europa

È qui che sono stati scoperti i faggi più vecchi d’Europa aventi circa 650 anni, in un contesto territoriale molto singolare, tra le cime del Pollino e del Dolcedorme, di fianco ai secolari esemplari di pino loricato. Dopo una serie di studi condotti dal professore Piovesan dell’Università di Viterbo nella faggeta del Pollinello, si sono individuati due faggi denominati Michele (in onore del famoso botanico napoletano Michele Tenore che fu tra i primi a studiare il nostro parco) e Norman (in onore dello scrittore Norman Douglas che visitò il nostro parco) aventi un’età di 620 anni circa e quindi considerati i più vecchi d’Europa, che hanno permesso questo nuovo processo di candidatura. La faggeta del Pollinello ha già superato il primo screening di ammissibilità effettuato durante il Workshop “Beech Forests Joint Natural Heritage of Europe” svoltosi a Vienna il 14 gennaio 2020, essendo stati inclusi nel dossier di candidatura presentato all’Unesco. Per l’Italia, tale estensione per la regione biogeografica appenninica meridionale riguarda i seguenti siti: Pollinello nel Parco Nazionale del Pollino, Foresta Umbra nel Parco Nazionale del Gargano, Valle Infernale nel Parco Nazionale dell’Aspromonte.

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