Emergenza rifiuti, la Puglia smaltirà l'indifferenziata della Calabria

La giunta guidata Michele Emiliano ha deliberato oggi. I quantitativi saranno stabiliti dall'Ager sulla base della capacità di capienza degli impianti pugliese

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di Luana  Costa
19 maggio 2020
17:12

Fino al 30 giugno la Puglia smaltirà una parte dei rifiuti indifferenziati prodotti in Calabria. È quando è stato deciso oggi dalla Giunta Emiliano: i rifiuti saranno trasportati e smaltiti negli impianti di trattamento meccanico biologico (Tmb), rispettando però i limiti delle capacità delle strutture autorizzate dalla Regione Puglia, guidata dal presidente Michele Emiliano. Dovrà anche essere evitato «l'insorgere di situazioni di emergenza nella gestione dei rifiuti prodotti dalla Regione Puglia», è scritto nella delibera approvata. Era stata la Regione Calabria a chiedere soccorso nei giorni scorsi alla Puglia per riuscire a superare l'emergenza rifiuti.

 

Appena qualche giorno fa gli uffici regionali avevano infatti predisposto una nuova bozza di ordinanza che prevedeva l'aumento della capacità di abbanco dell'unica discarica privata attiva, quella crotonese gestita dal gruppo Vrenna. La presidente della Regione, Jole Santelli, si era però messa di traverso chiedendo un supplemento di istruttoria. In particolare, capire le ragioni per cui non si era ancora adempiuto al rispetto delle prescrizioni contenute nella precedente ordinanza, risalente allo scorso settembre e a firma di Mario Oliverio. In quel provvedimento si fornivano scadenze temporali ristrette per consentire la rapida riapertura delle discariche pubbliche calabresi.

 

Secondo quanto disposto oggi dalla Regione Puglia, i quantitativi e le strutture saranno stabiliti dall'Agenzia regionale pugliese, l'Ager, sulla base della capacità impiantistica residua degli impianti.

Giornalista
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