«Il mare calabrese, un tesoro da salvare». Scienza e politica protagonisti a Vibo

VIDEO | L’incontro promosso dall’associazione Mare pulito nata per onorare la memoria del procuratore Bruno Giordano. Lo scienziato Greco tende la mano alla Regione. L’impegno dell’assessore Gallo

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di P. C.
9 agosto 2020
13:15

Scienza, impegno civile, politica. Ci si ritrova tutti, in un mite sabato sera agostano, nell’auditorium dello Spirito Santo, a Vibo Valentia. «Il mare è un patrimonio collettivo, il mare è vita», dice Francesca Mirabelli. Del marito, il compianto Bruno Giordano ha condiviso scelte e battaglie. Giordano è stato un pezzo di storia della magistratura calabrese: pubblico ministero a Reggio Calabria, giudice a Palmi, procuratore capo a Paola e a Vibo Valentia. Oggi alla sua memoria e alla memoria delle sue battaglie per la legalità, l’ambiente, il mare, contro le ecomafie, è intitolata l’associazione Mare pulito, in prima linea a tutela delle coste calabresi e dei tesori naturali che custodiscono le loro acque ed i loro fondali.

Mare pulito incoraggia la cultura e, per questo, sempre nel rispetto del distanziamento sociale che caratterizza l’anno della pandemia da Covid 19, coinvolgendo gli enti locali e la politica, promuove la lectio magistralis di uno dei più importanti scienziati italiani del mare: Silvio Greco, docente universitario e direttore delle sedi romane e calabrese della Stazione zoologica “Anton Dohrn”.

Greco parte dall’Abc, spiega quando fondamentale sia una corretta comunicazione quando si tratta di tematiche ambientali. Parla delle biodiversità e della conservazione degli ecosistemi marini. Il mare calabrese e, in particolare, lo Stretto, possiede caratteristiche uniche al mondo – spiega lo scienziato – che bisogna conoscere e preservare. Già assessore all’Ambiente della Regione Calabria, quando Bruno Giordano era procuratore di Paola e aveva avviato l’indagine sulla sospetta nave dei veleni affondata a largo di Cetraro, Greco – a margine dell’incontro – tende la mano alla Regione: l’istituto che rappresenta, uno dei più importanti a livello internazionale, «collabora con tutti, e con grandi risultati, non vedo perché non possiamo farlo in Calabria. Quindi, l’invito che muovo alla presidente Santelli, all’assessore De Caprio e all’assessore Gallo è “coinvolgeteci”».

Moderata da Pino Colloca, già componente dell’aliquota di Polizia giudiziaria che coadiuvava il procuratore Giordano, la serata registra la presenza ed i saluti di Maria Limardo, sindaca di Vibo Valentia, e Salvatore Solano, presidente della Provincia.  La prima cittadina vibonese intende focalizzare la sua attenzione non solo sull’ecosistema, ma anche sul grande patrimonio archeologico sommerso che non è ancora fruibile. Straordinariamente suggestivo il proposito di rendere patrimonio collettivo l’antico porto che affiora dai fondali di Traniti, anticamente collegato al Castello di Bivona. Perché – lascia intendere – il mare è uno scrigno che custodisce in sé tesori unici che non si fermano, quindi, alla biodiversità».

L’assessore regionale all’Agricoltura Gallo, dal canto suo, ribadisce l’impegno assunto dalla giunta regionale non solo per la tutela dell’ambiente, ma anche per rendere i patrimoni naturali un volano di sviluppo, anche attraverso l’incentivo di attività produttive sostenibili. «Abbiamo sbloccato importanti risorse e avviato importanti progetti di studio», dice. Nelle sue deleghe rientra anche quella relativa alle politiche della pesca: tema spinoso, dove il limite della sostenibilità è labile. «Stiamo agendo – evidenzia – con impegno e saggezza. Il punto di partenza saranno gli Stati generali del mare, da qui contiamo di rilanciare anche il comparto produttivo della pesca».

Giornalista
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