Quel mare sporco e inquinato anche a fine stagione in Calabria

Un fenomeno che si riteneva potesse attenuarsi ora che la stagione estiva volge al termine e la pressione del turismo intensivo sulle coste calabresi si è ridotta. Ma le previsioni sono state vanificate

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di Redazione
29 agosto 2020
14:08

È un mare stupendo, non c’è che dire. Ma basta osservare un po’ meglio ed ecco la sorpresa. Ampie chiazze di una sostanza schiumosa. Cos’è?

Siamo a Vibo Marina, lungo la spiaggia di via Vespucci, tratto di costa incantevole alle spalle del grande porto. Cos’è quello sporco? Qualche depuratore non funziona a dovere o, forse, sono gli scarichi di navi e imbarcazioni da diporto dopo le operazioni di pulizia. È un peccato, davvero. 

Mare sporco, inquinamento. Paradisi, patrimoni vilipesi. Succede soprattutto sulla costa tirrenica. Ecco la parte Sud della Costa degli dei: a Joppolo, tra Capo Vaticano e Nicotera, nello specchio acqueo antistante la torre angioina. E poi ci sono le immagini girate dai villeggianti in località Bordila, Parghelia. Partendo da qui Procura della Repubblica e Capitaneria di porto di Vibo Valentia hanno avviato una nuova indagine sul sistema di depurazione e l’inquinamento marino.

Dal Vibonese al Cosentino la situazione in alcuni tratti è disastrosa. Le immagini che provengono da Fuscaldo sono desolanti. E anche qui sono accesi da tempo, ormai, i riflettori dell’autorità giudiziaria. Un’altra stagione è passata, l’ennesima a fare i conti con mali atavici. La maledizione continua in Calabria. Qui dove è stato nominato perfino un eroe dei nostri giorni, Capitano Ultimo, assessore all’Ambiente. Qui dove, Ultimo o no, nulla è mai cambiato.

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