Inquinamento radioattivo nel Catanzarese, Arpacal: «Valori nella norma»

Consegnato il report finale nel quale si evidenzia l’assenza di contaminazione radioattiva di tipo artificiale o antropica. Località Calalunga di Montauro, nel novembre scorso, era finita al centro di un servizio Le Iene

di Redazione
7 febbraio 2017
18:59

Si conclude oggi, con la trasmissione alle Autorità competenti e la contestuale pubblicazione sul sito web istituzionale del report finale delle attività, l'indagine ambientale che l'Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente della Calabria) ha svolto sul tratto di costa jonica catanzarese dei comuni di Soverato, Montepaone, Montauro e Staletti'.

 


Montauro, inquinamento radioattivo?

 

"Proprio la località Calalunga di Montauro, infatti, - ricorda un comunicato - nel novembre scorso era stata al centro di una inchiesta televisiva che aveva ipotizzato la presenza di radioattività artificiale sulla spiaggia. A parte l'indagine puntuale su Calalunga, eseguita dall'Arpacal su richiesta delle Autorità competenti e che ha smentito la presenza di radionuclidi artificiali nei punti indicati dall'inchiesta televisiva, il Laboratorio "E. Majorana" del Dipartimento provinciale di Catanzaro dell'Arpacal ha esteso la misurazione in campo, nonché l'analisi dei campioni prelevati, su tutto il tratto di costa jonica catanzarese compreso appunto tra Soverato e Staletti'.

 

Radioattività ambientale nel Catanzarese: ecco i risultati

 

Lo studio - si legge ancora - ha dimostrato, dopo l'acquisizione diretta di 1074 misure ambientali oltre alle risultanze analitiche su campioni prelevati nell'area di interesse, che, non vi e' traccia alcuna di contaminazione radioattiva di tipo artificiale o antropica. La costa ionica catanzarese presenta livelli di fondo radioattivo naturale in perfetta armonia con il riferimento del territorio calabrese". (Agi)

 

 

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