Rifiuti, il termovalorizzatore è senza discarica: emergenza senza fine nel Reggino

VIDEO | Torna in sofferenza il sistema di raccolta nella Città metropolitana, ma non è solo colpa di questo ente. La Regione autorizza l'utilizzo del sito Lamezia, ma mancano decisioni definitive sul futuro dell'impianto gestito da Ecologia Oggi   

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di Agostino Pantano
24 giugno 2021
20:30

Torna il caos nella raccolta dei rifiuti nella Città metropolitana e anche le isole ecologiche lavorano a singhiozzo. A Rosarno l’impianto è chiuso, e i cittadini buttano i rifiuti all’esterno; a Taurianova solo oggi è stato possibile rimuovere il materiale lasciato davanti al cancello, ma l’isola ecologica – dopo l’ordinanza del sindaco Biasi – rimane comunque chiusa. «Ci sono giorni che ci fanno conferire appena 3 tonnellate all’impianto di Gioia Tauro – spiega un operaio taurianovese di Avr – ma capita anche che non ci facciano scaricare per niente».

Estate nuova, emergenza vecchia e l’affanno riguarda tutto il territorio della Città metropolitana. «Per ora – ammette il sindaco Roy Biasi – noi abbiamo problemi limitati rispetto agli altri perché la raccolta differenziata si fa bene, ma la questione è sempre uguale: senza Piano d’ambito non si va da nessuna parte». Non è solo un problema di pianificazione provinciale, visto che il problema principale nasce a valle di un processo incentrato sul termovalorizzatore di Gioia Tauro.


L’impianto che l’allora commissario per l’emergenza rifiuti, l’ex dei Verdi Italo Reale, posizionò a sud della sua Lamezia Terme, rimane l’unica risposta regionale per la distruzione dei rifiuti. E quando il sito non ha come smaltire gli scarti che produce, va in sofferenza e rifiuta le quantità di materiale che i Comuni vorrebbero smaltire. Il termovalorizzatore è della Regione che lo dà in concessione a Ecologia Oggi a cui manca una discarica di servizio. La città metropolitana – dopo aver annunciato mille volte come prossima l’apertura della discarica di Melicuccà – ancora non dà certezze sui tempi di attivazione, pare che anche il secondo affidamento dei lavori non sia andato bene.

Enti che non appaltano bene, la Regione che rimanda di decidere che farne del termovalorizzatore, con la matematica delle quantità che è sempre li – come i fumi che ammorbano l’aria – a condannare alla solita soluzione tampone costosa: per questo mese si potrà utilizzare la discarica di Lamezia Terme, torna il trasferimento dei rifiuti in Puglia, ovviamente la tariffa lieviterà.

Giornalista
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