Tutela ambientale

Rifiuti Calabria, Occhiuto: «Stop alla costruzione di nuove discariche e all’ampliamento di quelle esistenti»

Il governatore annuncia che la Giunta regionale ha deciso di modificare il cosiddetto “fattore pressione comunale”, in modo da permettere il «passaggio da una tutela dell'ambiente formale a una realmente sostanziale»

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di Redazione Attualità
27 giugno 2024
15:29

«Il rilancio di una Regione passa anche e soprattutto attraverso la convinta e coraggiosa salvaguardia dell’ambiente e della salute dei cittadini. In Calabria, a causa del Piano rifiuti del lontano 2016, era possibile costruire nuove discariche seguendo esclusivamente un criterio localizzativo - il ‘fattore pressione discariche comunale’ - riferito al territorio comunale, con un valore limite fissato pari a 110.000 metri cubi di rifiuti per chilometro quadrato. Una maglia troppo larga che in questi anni ha permesso alcuni eccessi, un principio tutt’altro che limitante e che non garantiva alcuna tutela per nessuno dei Comuni calabresi, soprattutto per i più piccoli». A dirlo è Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, che in una nota annuncia lo stop a nuove discariche o all’ampliamento di quelle esistenti. 

Prosegue infatti il governatore: «La Giunta della Regione Calabria ha deciso di intervenire per tramutare quella che era una tutela meramente formale in una tutela realmente sostanziale. Il cosiddetto ‘fattore pressione comunale’ è stato modificato in modo stringente - passiamo dai 110.000 metri cubi di rifiuti per chilometro quadrato al nuovo limite di 70.000 metri cubi di rifiuti per chilometro quadrato - ed è stato introdotto un ulteriore livello di tutela, innovativo rispetto al Piano precedente, con la previsione e individuazione di un ‘fattore pressione discarica areale’. Mentre quello ‘comunale’ è tarato sui confini amministrativi dei singoli Comuni, il ‘fattore areale’ prenderà in considerazione aree più vaste evitando così una eccessiva concentrazione di discariche nella stessa zona: la soglia individuata, ritenuta adeguata, è pari a 50.000 metri cubi di rifiuti per chilometro quadrato. Grazie a questi preziosi e puntuali interventi affermiamo le linee tecniche e di principio che guideranno la nostra azione amministrativa anche nei prossimi anni. In Calabria sarà molto più difficile, direi quasi impossibile, costruire nuove discariche o ampliare quelle esistenti - conclude Occhiuto -; e gli impianti ormai fuori legge, in relazione ai nuovi parametri che abbiamo introdotto, dovranno scegliere tra il mettersi al più presto in regola o chiudere per sempre i battenti». 


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