Vibo, uno tsunami di monnezza: città assediata da rifiuti e cani randagi

VIDEO| Situazione esplosiva soprattutto in periferia. A Vena Superiore residenti sul piede di guerra: «Basta, così non si può vivere»

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di Cristina Iannuzzi
15 giugno 2020
20:35

Nuova ditta, vecchi problemi per Vibo Valentia alle prese con l’ennesima emergenza rifiuti. Da domani prenderà servizio la Eco car di Pomezia che dovrà tentare di riportare decoro a una città sporca e invasa dal pattume. Colpa dell’ennesimo stop ai conferimenti nell’impianto di San Pietro Lametino.

 

Situazione critica nel popoloso quartiere di contrada Vaccari, frazione Vena, dove il servizio di raccolta porta a porta non è mai partito. Un quartiere ostaggio del degrado e dell’abbandono. Non c’è solo la spazzatura e le sterpaglie. Non ci sono solo topi che scorrazzano tra l’immondizia. C’è anche un branco di cani di grossa taglia che da settimane non dà pace ai residenti. «Abbiamo paura di uscire di casa» Nelle scorse settimane si sono verificate aggressioni da parte dei cani: «Mio figlio è stato azzannato da uno di loro – aggiunge un’altra donna - da qui devono sparire!».

 

In contrada Vaccaro c'è anche la responsabile del canile comunale per accalappiare le due cagnette. «Saranno sterilizzate e i cani smetteranno di contendersele e di abbaiare», rassicura Marica Barreca, dell’associazione Argo che aggiunge: «Sono cani innocui».

 

Dalla periferia al centro. La situazione non migliora. Cumuli di rifiuti lungo viale Affaccio, dove insistono diverse attività commerciali.
Spazzatura anche in Via Nicola Froggio, quartiere residenziale. Immondizia che ostruisce il passaggio delle auto.

 

Stesse scena di degrado in via Jan Palach. Anche qui la spazzatura ha invaso la carreggiata.
Dall’altra parte della città ancora rifiuti. Corso Umberto I, dove ha sede il Palazzo di Giustizia e la Guardia di Finanza. Anche qui fanno bella mostra di sé diversi sacchi neri dell’immondizia.

 

Parla di situazione critica l’assessore all’ambiente Vincenzo Bruni. «Anche oggi ci sono stati rallentamenti. Abbiamo potuto conferire in discarica solo un tir. Gli altri sono rimasti fermi davanti ai cancelli della discarica di Alli». Nessuna previsione sul ritorno alla normalità. «Al momento - dice - l’unica cosa che possiamo fare è un grande sforzo nel differenziare il più possibile i rifiuti ed evitare di abbandonare i sacchetti in mezzo alla strada». Chiede dunque maggiore collaborazione ai cittadini , «mentre la politica – assicura - è al lavoro per trovare una soluzione in tempi rapidi»

Giornalista
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