La casa delle Caretta caretta

Le tartarughe marine tornano in Calabria, a Roccella registrato il primo nido dell’anno

Il sito è stato messo in sicurezza dai volontari del Wwf. Il sodalizio ambientalista sollecita maggiore attenzione all’uso dei mezzi meccanici per la pulizia delle spiagge per salvaguardare anche altre specie

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di Redazione
21 giugno 2022
12:25
La messa in sicurezza del nido a Roccella, foto dalla pagina fb Wwf Vallata Stilaro
La messa in sicurezza del nido a Roccella, foto dalla pagina fb Wwf Vallata Stilaro

Registrato il primo nido di tartarughe marina in Calabria. È iniziato sotto i migliori auspici il progetto TartaMar del Wwf finalizzato al monitoraggio di larghi tratti del litorale calabrese alla scoperta dei nidi di Caretta caretta e alla loro messa in sicurezza rispetto ai troppi pericoli che continuano a minacciare le spiagge scelte dall’ormai noto “corazzato” marino per riprodursi.

Il primo nido in Calabria

Il primo risultato dell’attività di monitoraggio dei volontari è stato registrato all’alba di ieri, 20 giugno, sul litorale di Roccella Ionica grazie all’avvistamento della caratteristica traccia lasciata sulla sabbia  dalla tartaruga la notte precedente e all’accertamento della presenza del nido, effettuato da volontari espressamente autorizzati dal Ministero della Tutela del Territorio e del Mare, cui ha fatto seguito la messa in sicurezza del dell’area del nido, in attesa della schiusa, prevista all’incirca tra una cinquantina di giorni.


Anche per quest’anno – si legge in una nota del sodalizio ambientalista- la Calabria si appresta a contendersi il primato delle nidificazioni di Caretta caretta in Italia con la vicina Sicilia, che però vanta uno sviluppo costiero di gran lunga superiore. Un primato del resto già accertato da tempo grazie alle ricerche condotte dall’Università della Calabria, la stessa che mantiene la supervisione scientifica del Progetto TartaMar del Wwf Calabria.

La pulizia delle spiagge

I volontari sollecitano maggiore attenzione sulle spiagge. L’uso di mezzi meccanici per la “pulizia” dei lidi infatti rischia di compromettere irrimediabilmente la nidiata. Pertanto il Wwf rinnova i propri appelli per un maggiore rispetto delle spiagge e degli animali che le frequentano. Come ad esempio (tartaruga a parte) due specie di piccoli uccelli, Corriere piccolo e Fratino, le cui uova o gli stessi pulcini rischiano di essere schiacciati dalle ruote dei troppi veicoli a motore che continuano impunemente a scorrazzare sulle nostre spiagge e sulle nostre dune.

Grande e comprensibile l’entusiasmo dei volontari della Organizzazione aggregata del Wwf Vibo Valentia- Vallata dello Stilaro guidati dalla biologa Jasmine De Marco, che continueranno  per tutta l’estate a monitorare giornalmente i tratti costieri loro assegnati, così come per le altre realtà territoriali del Wwf Calabria, per assicurare anche quest’anno a migliaia di piccole tartarughe la possibilità di svilupparsi al sicuro sotto la sabbia, prima di sgusciare e correre verso la loro avventura di vita marina.

 

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