Cento quintali di cibo per cani e gatti, ecco l'iniziativa nel Cosentino

VIDEO | La campagna Insieme per i nostri amici meno fortunati siglata tra la Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente e la Lidl

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di Salvatore Bruno
15 giugno 2019
09:31

Grazie ad un accordo tra la Leidaa, la Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente presieduta a livello nazionale dalla parlamentare Michela Vittoria Brambilla, e la catena di distribuzione alimentare Lidl, sono giunti in Calabria 23 bancali di cibo per cani e gatti, pari a circa cento quintali, distribuiti alle diverse associazioni ed ai volontari impegnati nella tutela dei piccoli amici dell’uomo.

La dura vita di strada dei randagi

I pacchi contenenti le crocchette sono stati distribuiti nell’area mercatale di Rende, dove i responsabili delle diverse sezioni sparse sul territorio calabrese si sono dati appuntamento. L'iniziativa è denominata Insieme per i nostri amici meno fortunati. Parliamo di 103 quintali e mezzo di cibo che assicureranno migliaia di pasti «Gli animali vaganti – ha ricordato la presidente ed ex ministro Brambilla – vivono un’esistenza miserevole, in cui fame, stenti, pericoli sono all’ordine del giorno. Esposti ai parassiti, alle aggressioni di altri animali, agli incidenti automobilistici, alla crudeltà degli uomini, migliaia di randagi, nessuno sa precisamente quanti, conducono una vita di strada. Non hanno casa, non hanno riparo dal freddo, dal caldo o dalle intemperie, per mangiare devono arrangiarsi come possono, magari mettendo sotto i denti una delle esche avvelenate seminate da individui senza scrupoli nei luoghi frequentati dagli animali».

Comuni e Asp applichino la legge

«Il randagismo è una vergogna che genera sempre nuovi e più gravi abusi: siamo determinati a combatterlo fino in fondo. Contro quest’orribile piaga – ha concluso – anche in Calabria occorre inchiodare alla proprie responsabilità i soggetti indicati dalla legge 281: Comuni e Asp. E poi bisogna coinvolgere, in uno spirito di leale collaborazione, le associazioni e i volontari che generosamente si spendono per tutelare gli animali. Il randagismo è un problema di tutta la società e tutti devono farsene carico. Altrimenti è difficile che le cose cambino». Nelle interviste, le voci di Maria Silvia D’Alessandro, responsabile del settore giuridico della Leidaa nazionale, Gisella Grande, presidente della sezione Leidaa di Cosenza e Cristina Valeri, delegata della provincia di Catanzaro.

Giornalista
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