Le precisazioni del veterinario sul caso del cane Leon

La dottoressa Ricottilli lo ha curato nella sua clinica a Nicotera: «La distruzione delle narici e del labbro superiore probabilmente dovuta a patologia sistemica o fungina non all’acido»

 

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di G. D.A.
2 aprile 2019
14:31
Il cane Leon ricoverato a Nicotera
Il cane Leon ricoverato a Nicotera

«Il cane trovato nel Vibonese presenta una distruzione delle narici e del labbro superiore probabilmente dovuta a patologia sistemica o fungina» lo precisa Roberta Ricottilli, veterinario vibonese. Leon, il meticcio soccorso a Brattirò, riferisce la professionista, è stato ricoverato per circa sei giorni nella clinica di Nicotera prima di essere preso in carico dal gruppo di animalisti di Catanzaro: «Tuttavia – aggiunge – la malattia sopracitata non è stata accertata in quanto chi l’ha ricoverato da noi si è voluto limitare a farci eseguire solo determinati esami». Il cane, inoltre «è leishmania positivo. Anche questa patologia – precisa - ha potuto determinare questo ‘brutto’ aspetto della faccia». A giudizio della veterinaria, a determinare le ferite, non sarebbe stata sostanza acida: «Improbabile che una volta gettato, l’acido vada a colpire in maniera così precisa solo le narici senza portare danni alle gengive o agli occhi». Quel che è certo, è che l’animale è stato ritrovato in pessime condizioni, denutrito e con gravi problemi di salute.

 

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Giornalista
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