Oltre 50 balene massacrate, il Wwf denuncia il Giappone

Lo Stato nipponico avrebbe cacciato e ucciso i cetacei per scopi puramente scientifici in un'area protetta dell'Antartide

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di Redazione
6 settembre 2018
11:27

Nell'ambito dell’International whaling commition (Commissione baleniera internazionale), summit istituito per la protezione dei cetacei e per regolarizzare le attività di pesca e che si è aperto il 4 settembre a Florianopolis (in Brasile), il Wwf ha denunciato i balenieri giapponesi per aver sterminato più di 50 balenottere minori nell’Area marina protetta del mare di Ross, nell’Antartide.

 


«In questa zona, la raccolta del krill (diverse specie di creature marine invertebrate appartenenti all'ordine Euphausiacea) e la pesca sono state bandite in quanto il Giappone ha abusato della biodiversità antartica utilizzando un infame trappola: quella di cacciare le balene per scopi scientifici, utilizzando un “baco” presente nei regolamenti definiti dalla stessa Commissione baleniera» – spiega la Ong.

 

In seguito a questo abuso, il Wwf si è appellato alla Commissione per la conservazione delle specie marine dell’Antartide (Ccamlr) per indurre il governo nipponico a «porre fine a questo vergognoso escamotage, interrompendo il massacro delle balenottere minori antartiche (inserite nella lista iucn, il più completo inventario del rischio di estinzione delle specie a livello globale) nell’area marina protetta del mare di Ross e nel più grande santuario delle balene, il Southern ocean whale sanctuary, un’area di 50 kilometri quadrati che circonda il continente antartico».

Chris Johnson, il Senior manager del Wwf antarctic program ha affermato che «solo l'International whaling commission può cancellare la scappatoia (ovvero la caccia a fini scientifici). È necessario che la Commissione per la conservazione delle specie marine dell'Antartide assuma un ruolo più attivo al fianco dell'Iwc e che intensifichi la sua azione per mettere fine a questo massacro».

 

L'area marina protetta del mare di Ross, una delle più ampie del mondo, con 1,55 milioni di chilometri quadrati è stata creata nel 2016 e aiuta a garantire la protezione per migliaia di specie tra cui il krill, i pinguini imperatore, le foche di Weddel e diverse specie di cetacei tra cui le balenottere azzurre, le megattere, le orche e le balenottere minori.

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