Diga sul Melito, Manno pronto allo sciopero della fame

Il presidente del Consorzio di bonifica Ionico Catanzarese lamenta le mancate risposte da parte del presidente Mario Oliverio. Richiesta, ancora una volta, la ripresa dei lavori per il completamento della Diga: «Una battaglia per l’affermazione della legalità»

di Redazione
13 aprile 2017
21:32

«Dopo la Convention tenutasi presso la sede del Consorzio di bonifica Ionio Catanzarese, alla presenza di tantissime persone espressione di tutte le realtà politico -sociali -sindacali -imprenditoriali della provincia di Catanzaro (non mancava proprio nessuno ), ancora una volta ho dovuto constatare la totale assenza del Governo regionale». E’ il commento di Grazioso Manno, presidente del Consorzio di bonifica.

 


«Ancora una volta – aggiunge - dopo centinaia di note, richieste e telefonate, il governatore Oliverio non risponde nemmeno con una lettera interlocutoria. Eppure, alla Convention, abbiamo posto problemi seri ed abbiamo lanciato serie "Sfide" con un documento inviato a tutti, a cominciare dalla Regione». Tra le proposte contenute nell’atto, la questione inerente il finanziamento della Diga sul Melito. Il completamento della Diga, si rimarca nel documento, «è una battaglia per l’affermazione della legalità».

 

«Più volte ho chiesto un incontro – conclude il presidente Manno - senza riuscire ad ottenerlo ed a cui ho inviato centinaia di lettere senza mai ottenere alcune risposta (nemmeno interlocutoria)». Come ultima spiaggia, il rappresentante dell’ente, valuta forme di protesta eclatanti. Anche lo sciopero della fame.

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