Scuola

Domani prima campanella per quasi 230mila studenti calabresi: via la mascherina e torna il compagno di banco

In questa prima fase sono state previste misure anti-Covid più leggere ma il ministro Speranza che in futuro la situazione possa cambiare: «Vedremo in base all'evoluzione della pandemia»

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di Giampaolo Cristofaro
13 settembre 2022
17:00

Domani quasi 230mila studenti (228.977) ritorneranno a occupare i banchi delle scuole calabresi. Negli ultimi anni il rientro in classe, a causa del Covid, è stato caratterizzato da regole stabilite al fine di contenere il diffondersi del virus. Già da ieri, 12 settembre, oltre 7 milioni di studenti in Abruzzo, Basilicata, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Veneto e nella Provincia di Trento hanno iniziato a seguire le linee guida dettate dai ministeri della Salute e dell’Istruzione. Nella provincia di Bolzano la scuola è iniziata il 5 settembre scorso.

Per la prima fase sono state previste misure più leggere anche se il ministro Speranza ha affermato: «Successivamente vedremo in base all'evoluzione della situazione epidemiologica».


Gli studenti potranno andare a scuola anche con il raffreddore: le lezioni per studenti con sintomi respiratori di lieve entità ma senza febbre si svolgeranno comunque in presenza (dovranno comunque indossare una mascherina chirurgica o Ffp2). Torna il compagno di banco, infatti, in questa fase iniziale, non è previsto nessun distanziamento tra gli studenti.

Le nuove regole

Per il momento le regole da seguire sono queste

  • Mascherine: decade l'obbligo di indossarla sia per gli studenti che per il personale scolastico. La misura sarà valida solo per docenti e Ata e studenti a rischio di sviluppare forme severe di Covid-19. In questi casi è raccomandato l'uso della Ffp2.
  • Nessun distanziamento tra gli alunni (ritorna il compagno di banco).
  • Sanificazione ordinaria (periodica) e straordinaria in presenza di uno o più casi confermati.
  • Presenza garantita senza sintomi di febbre e senza tampone positivo.
  • Corretta igienizzazione delle mani, ricambi d'aria frequenti, etichetta respiratoria e gestione dei casi confermati.

Se la situazione epidemiologica dovesse peggiorare, invece:

  • Distanziamento di almeno 1 m (ove le condizioni logistiche e strutturali lo consentano).
  • Precauzioni nei momenti a rischio di aggregazione.
  • Aumento frequenza sanificazione periodica.
  • Gestione di attività extracurriculari, laboratori, garantendo l’attuazione di misure di prevenzione.
  • Mascherine chirurgiche, o Fff2.
  • Concessione palestre/locali a terzi con obbligo di sanificazione.
  • Somministrazione dei pasti nelle mense con turnazione.
  • Consumo delle merende al banco.

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