LaCapitale

The world of Banksy, nella galleria della stazione Tiburtina di Roma la mostra dedicata allo street artist inglese

Le ultime puntate della Capitale eventi dedicata mostra propone oltre 100 opere tra murales e serigrafie ripercorrendo la produzione dell'artista dai primi anni fino a oggi

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di Antonella Inicorbaf
21 novembre 2022
11:03

Il percorso è suddiviso in aree geografiche, come se fosse un vero e proprio viaggio. Si comincia dall’Inghilterra, luogo in cui l’artista è più attivo e che si presume sia nato, continuando in Francia, America e Palestina.

Nelle due puntate de LaCapitale Eventi andate in onda sabato 19 e domenica 20, abbiamo narrato questo viaggio grazie ad una guida speciale Giulia Micheli, profonda conoscitrice di Banksy che ci ha raccontato le opere esposte.


La scelta della Galleria Commerciale e nello specifico della Stazione Tiburtina non è casuale ma anzi rafforza l’idea di dimensione urbana in cui Banksy vive e opera, una cornice speciale per dare valore all’opera stessa dell’artista.

La mostra, a cura di Manu de Ros, oltre alla sezione tradizionale: murales e serigrafie, prevede anche una sezione virtuale: i-Banksy, dove le opere d’arte più importanti e iconiche del misterioso street artist divengono 3d e si animano grazie a brevi video che raccontano la storia e la critica sociale.

«I bambini sono spesso protagonisti nelle opere di Banksy, spesso raffigurati mentre giocano con dei cartelli di divieto» - commenta Giulia Micheli guida della mostra, mentre osserva un murales - «divieti che quasi vorrebbero mettere paletti alla loro immaginazioni e creatività» e continua «questa vorrebbe essere una critica a tutti quei divieti inutili che non fanno altro che frustrare i cittadini anziché portare benessere nella società»

Non solo bambini ma scimmie, poliziotti, uccelli e in particolare ratti che in maniera orwelliana rappresentano e simboleggiano le tipologie umane. Il ratto è un animale caro a Banksy e lo rappresenta, spesso antropomorfizzandolo, in varie situazioni. Il ratto è sicuramente il suo alter ego: mal visto dalla società per la sua stessa condizione naturale, vive la notte e agisce di notte un po' come tutti i writer, resta nell’ombra per non essere scoperto.

Immancabile ed iconico il murales chiamato flower thrower, fatto nel 2003 a Gerusalemme. Il ragazzo in assetto da guerriglia urbana, disegnato in bianco e nero, che lancia dei fiori l’unico elemento colorato. Un ragazzo senza volto, come Banksy che lancia non bombe ma fiori come espressione di pace. La mostra è stata prorogata fino al 29 gennaio.

La Capitale Eventi è in onda ogni sabato e domenica alle 20 su LaC Tv, canale 11 del DTT, 411 TivùSat e 820 di Sky. Le puntate sono disponibili su LaC Play.

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