50 anni dalla scoperta

Bronzi di Riace, giovedì riunione decisiva su logo e celebrazioni ma il ritardo accumulato è tanto

Dopo quattro mesi dalla presentazione del programma redatto dalla Metrocity non si sa ancora quando partiranno gli eventi legati al cinquantesimo anniversario della scoperta dei Guerrieri (ASCOLTA L'AUDIO)

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di Pietro Bellantoni
5 aprile 2022
18:07
Sullo sfondo i Bronzi di Riace. In primo piano da sinistra Giusi Princi, Roberto Occhiuto e Carmelo Versace
Sullo sfondo i Bronzi di Riace. In primo piano da sinistra Giusi Princi, Roberto Occhiuto e Carmelo Versace

Giovedì prossimo, forse, si saprà la data di inizio delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario della scoperta dei Bronzi di Riace. Il ritardo è colpevole, ma ci sono enti più colpevoli di altri. La Città metropolitana di Reggio Calabria, seppur con una tempistica discutibile, ha comunque già redatto un programma di massima per il cinquantenario, un “piano delle azioni”, messo nero su bianco a marzo, che prevede un articolato calendario di eventi per un costo di circa 1,3 milioni di euro.

Il problema è che questo piano è ancora fermo al palo a causa delle lentezze della Regione Calabria e della difficile coesistenza di due diversi comitati interistituzionali per le celebrazioni.


Il Comitato Metrocity

La Metrocity, guidata dal sindaco “reggente” Carmelo Versace, si è mossa in ritardo ma comunque in anticipo rispetto alla Cittadella.

Tutto inizia alla fine di gennaio, quando si insedia il “Coordinamento metropolitano interistituzionale” – di cui fanno parte, tra gli altri, il Museo archeologico nazionale, i Comuni di Reggio e Riace, l’Università Mediterranea, la Camera di commercio, l’Accademia delle belle arti e il Parco d’Aspromonte – con l’obiettivo «di realizzare un programma unico e condiviso di iniziative». Nelle casse della Metrocity, tuttavia, i soldi scarseggiano e sono insufficienti a garantire un programma all’altezza della fama dei due Guerrieri.

Il ruolo della Regione

In gioco, con un ritardo ancora più ampio, entra così anche la Regione e la sua vicepresidente, Giusi Princi, a cui il governatore Roberto Occhiuto affida il coordinamento di tutte le attività di valorizzazione e promozione dell’anniversario.
Princi, il 19 febbraio, come primo atto pubblico annuncia lo stanziamento di tre milioni di euro per un «programma nazionale e internazionale che interesserà tutto l’anno 2022».

Ma la Cittadella non vuole solo metterci i fondi, vuole gestire tutto. Così nasce un altro comitato interistituzionale, un vero e proprio doppione targato Regione e al cui vertice c’è la stessa Princi.
La tempistica della Cittadella è però completamente sfasata, tant’è che il nuovo coordinamento si insedia solo il 24 marzo, fuori tempo massimo.

La prossima riunione organizzativa è prevista per giovedì 7 aprile. Quindi si può affermare che ancora oggi non esiste nulla di definitivo né sul programma degli eventi né su quando si svolgerà la cerimonia di apertura delle celebrazioni.

I fondi stanziati

Tra le poche certezze c’è l’investimento (esiguo) della Giunta Occhiuto: tre milioni di euro per otto mesi di eventi.
Non è ancora chiaro come verranno ripartite le risorse. Quel che si sa è che la Metrocity, malgrado abbia già elaborato un piano da 1,3 milioni, dalla Cittadella dovrebbe ricevere solo 50mila euro, secondo quanto avrebbe riferito la stessa Princi nel corso della prima riunione del coordinamento regionale. Stessa cifra per il Comune di Reggio, il doppio, 100mila euro, per quello di Riace.

Scelte che hanno alimentato più di un sospetto tra addetti ai lavori, molti dei quali sono convinti che l’anniversario dei Bronzi sia diventato il nuovo scenario di lotte politiche vecchie. In base a questa interpretazione, il centrodestra di Occhiuto e del suo braccio destro, il deputato reggino Francesco Cannizzaro (che ha fortissimamente voluto Princi in giunta), vorrebbe mettere il cappello sulle celebrazioni e lasciare così pochi margini di manovra al centrosinistra che dirige Comune e Metrocity.

L’accordo e il programma

Regione e Città metropolitana avrebbero tuttavia già raggiunto un accordo di massima per non pestarsi i piedi a vicenda. Il comitato di Princi dovrebbe occuparsi di promozione e comunicazione nazionale e internazionale, quello reggino, invece, della realizzazione degli eventi.

La cerimonia di apertura, secondo il piano della Metrocity, dovrebbe svolgersi in questo mese in tre luoghi diversi: a Roma per la presentazione del logo, a Reggio per il calendario degli eventi e, infine, a Riace, anche se in quest’ultimo caso i dettagli non sono stati ancora definiti.

Sono inoltre in programma diverse iniziative sul tema Magna Grecia/Bronzi e si svolgeranno in tutta la provincia reggina, dal Parco Taureani di Palmi all’area archeologica Medma di Rosarno. Reggio, Palmi e Locri, a luglio e agosto, dovrebbero ospitare le rappresentazioni di tre tragedie greche, già in calendario nel Teatro greco di Siracusa, a cura di Inda, l’Istituto nazionale del dramma antico.

Ancora da decidere le date per l’arrivo di «artisti di fama nazionale e internazionale», mentre per il 16 agosto – giorno del ritrovamento dei Guerrieri – tutte le istituzioni della provincia saranno impegnate nel realizzare eventi per celebrare il cinquantenario. E ancora, tra le azioni da mettere in piedi figurano lo «storytelling sulla storia dei Bronzi» (a cura del MarRc), eventi di promozione delle produzioni locali (Camera di commercio), un Festival della Magna Grecia al Teatro Cilea di Reggio, altri appuntamenti al Castello Aragonese, più «finestre» dedicate alle due statue negli eventi storicizzati della provincia (Roccella Jazz Festival, Caulonia Tarantella festival, I tesori del Mediterraneo, Rhegium Juli, Cosmos). Senza dimenticare le mostre e gli eventi scientifici/divulgativi.

Resta da capire con quali soldi e con quali tempistiche questo programma potrà essere realizzato. Giovedì, a Catanzaro, è prevista la seconda riunione del coordinamento regionale, da cui dovrebbe finalmente saltar fuori la data per la conferenza di presentazione del 50° e il logo ufficiale dell’anniversario.

Tutti aspetti che dovevano e potevano essere affrontati prima, considerata l’importanza delle celebrazioni legate ai Bronzi. Ma la Metrocity ha fatto tardi. E la Regione ancora di più.

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