Presenti gli studenti di Da Vinci, Telesio, Pitagora, Valentini, Mancini, Cosentino e Lucrezia della Valle. Con loro anche alcuni agricoltori, presenti per ricambiare la solidarietà ricevuta nei giorni scorsi dagli studenti durante le proteste contro carovita e difficoltà del settore
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La manifestazione studentesca a Cosenza (foto Ilaria Barbalace)
Studenti in strada questa mattina a Cosenza per una nuova giornata di mobilitazione contro carovita, guerra e aumento delle spese militari. Il corteo è partito alle 9.30 da piazza Kennedy con destinazione Provveditorato e si inserisce nel percorso di avvicinamento allo sciopero generale regionale del 30 ottobre.
Alla manifestazione partecipano ragazzi provenienti da numerosi istituti cittadini: Da Vinci, Telesio, Pitagora, Valentini, Mancini, Cosentino e Lucrezia della Valle. Una mobilitazione che gli stessi organizzatori hanno voluto definire fin dall’inizio «pacifica e civile», invitando i partecipanti a evitare qualsiasi comportamento che possa mettere in pericolo persone o cose. «Vogliamo essere ascoltati per le nostre idee», è il messaggio circolato nelle chat degli studenti nelle ore precedenti al corteo.
Carovita, scuola e guerra al centro della protesta
Gli slogan mescolano temi internazionali e questioni che toccano direttamente la vita quotidiana dei ragazzi e delle loro famiglie. Scanditi cori contro la premier Giorgia Meloni, il ministro degli Interni Matteo Piantedosi e il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci. Oltre agli striscioni che riprendevano il tema del corto, anche tanti cartelli in cui l’ironia è stata l’arma scelta per inviare sms pesanti come macigni.
Da una parte la richiesta di fermare le guerre e la contestazione dell’aumento delle risorse destinate agli armamenti; dall’altra il carovita, il costo dei trasporti, delle abitazioni e delle spese legate alla scuola. Il messaggio che arriva dal corteo è quello di una generazione che chiede maggiori investimenti nell’istruzione e nei servizi pubblici e che guarda con preoccupazione alle proprie prospettive future. Tra gli slogan anche il tema delle risorse pubbliche: «Più soldi alla scuola, meno alle armi», una delle parole d’ordine che accompagna la mobilitazione.
Solidarietà ad autotrasportatori e agricoltori
Gli studenti hanno inoltre espresso vicinanza alle categorie che in questi giorni stanno protestando in Calabria. Il riferimento è soprattutto ad autotrasportatori e agricoltori, impegnati nei presidi che stanno interessando diversi territori della regione e anche l’area urbana cosentina. Le vertenze sono differenti, ma nelle manifestazioni di questi giorni emerge il tentativo di costruire un filo comune intorno al tema del costo della vita, delle difficoltà economiche e del futuro del territorio. Il corteo di questa mattina rappresenta così un’altra tappa di una mobilitazione che punta ora alla giornata del 30 ottobre, quando è previsto lo sciopero generale regionale.
Il serpentone di studenti, dopo un breve tratto sull’isola pedonale di Corso Mazzini, occupata dalle bancarelle pronte ad ospitare la Festa del Cioccolato, si è trasferito su via Montesanto. Le forze dell’ordine, che a distanza controllavano che tutto filasse liscio, hanno deviato il traffico.














