Cosenza: ex mensa scolastica di Piazza Amendola, continua l'occupazione degli ultras

Hanno ripulito i locali e allontanato i tossicodipendenti. Adesso chiedono all'amministrazione di sostenere il loro progetto

di Salvatore Bruno
23 febbraio 2017
22:30

Gli occupanti hanno provveduto a ripulire i locali e a dare anche una mano di vernice, ma il degrado dello stabile comunale affacciato su piazza Amendola, a due passi da Palazzo dei Bruzi e dal centro storico, rimane comunque ben visibile. Un gruppo di ultras del Cosenza non ne poteva più di vedere questo edificio abbandonato a se stesso. L'immobile fa parte del più vasto complesso scolastico costruito in epoca fascista, oggi intitolato ad Emma Tavolaro.

 


Un tempo ospitava la mensa dei bambini. Oggi era diventato un rifugio frequentato da tossicodipendenti alla ricerca di un luogo lontano da sguardi indiscreti per farsi di eroina. Decine le siringhe trovate dagli attivisti anche nello spazio antistante il campo sportivo, pure questo inutilizzato e preda delle intemperie.

 

L'amministrazione fa sapere di avere nel cassetto un progetto di recupero della struttura affinché venga destinata ad una comunità di recupero. Una finalità nobile che mal si concilia però con le attività dell'adiacente scuola primaria. Gli ultras vorrebbero invece fondare una polisportiva per accogliere i piccoli del quartiere e adibire parte dei locali allo spogliatoi e parte a biblioteche, ludoteche e attività di accoglienza e doposcuola. La polizia ha provato ad operare uno sgombero, senza successo.

 

Gli abitanti guardano con interesse e favore alla presenza di questo gruppo di giovani animati da buone intenzioni. Intanto da queste parti la sera nessuno viene più a iniettarsi la droga.

 

Salvatore Bruno

Giornalista
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