Festa dell'Europa, a Cosenza cerimonia dell'amministrazione comunale con le scuole

Iniziativa caratterizzata dall'esecuzione del'Inno alla Gioia e dalla sfilata dei ragazzi con le bandiere dei 27 paesi dell'Unione

di Salvatore Bruno
9 maggio 2017
15:17

Le note dell’Inno alla gioia e l’esecuzione dell’Inno di Mameli a cura del coro del Liceo Musicale “Lucrezia Della Valle”, diretto dal maestro Saverio Tinto, hanno aperto a Palazzo dei Bruzi la celebrazione per la Festa dell’Europa organizzata dall’amministrazione di Cosenza. All’iniziativa, organizzata in collaborazione con l'Ufficio Europa del comune, hanno partecipato anche il sindaco Occhiuto e l’assessore Matilde Lanzino Spadafora.

 


Sei gli istituti aderenti: le scuole primarie “D'Ambrosio” di Cuturella, “Corrado Alvaro” e Via Milelli; l'Istituto comprensivo “Don Milani-De Matera, il Convitto Nazionale, e l'Istituto comprensivo Via Roma-Spirito Santo. Dopo la sfilata delle 27 bandiere dei paesi dell’Unione alcuni allievi del Liceo Linguistico hanno letto in inglese, francese, tedesco e spagnolo diverse un messaggio sul significato e l'importanza dell’Europa.

 

«Il tema dell'Europa – ha detto il Occhiuto – è molto forte in un contesto di condivisione di progetti comuni, ma lo diventa ancora di più se richiama la nostra identità e la nostra appartenenza. Proprio ieri – ha ricordato il Sindaco – abbiamo visitato l'Archivio storico del Comune di Cosenza che è stato riordinato, dopo un attento lavoro, per far sì che cittadini di Cosenza possano consultare quel complesso di notizie, di memorie e di testimonianze che costituisce la propria tradizione.

 

Ogni cittadino – ha aggiunto Mario Occhiuto - è legato alla sua città, radicato come un albero lo è al suo terreno. Il termine "ethos" per i greci non voleva dire etica, ma era inteso come il posto in cui vivere, esprimeva quel senso di appartenenza, di legame, che è fondamentale per la vita di un uomo. Nessuno di noi si è "fatto da solo". Un'espressione non corretta, questa, perché tutti noi abbiamo una storia e dei principi che appartengono a chi ha vissuto prima di noi. Ed è per questo – ha concluso il Sindaco - che è l'Europa dei popoli e delle persone l'Europa che vogliamo».

 

Prima di Mario Occhiuto erano intervenute il vicesindaco Jole Santelli, titolare della delega alle relazioni istituzionali con l'Unione Europea e l'Assessore alla scuola Matilde Lanzino Spadafora. Rivolgendosi direttamente agli studenti presenti, la parlamentare forzista ha sottolineato il loro protagonismo attivo in occasione della Festa dell'Europa. «E' giusto che vi sentiate protagonisti di una storia e che un giorno possiate essere voi ad amministrare questa città, la Regione, il Paese e l'Europa. Avere e mantenere l'Europa unita – ha aggiunto Jole Santelli – significa stare insieme e stare meglio in un reciproco arricchimento culturale.

 

Forse – ha detto ancora il vicesindaco – non ci sentiamo tutti europei allo stesso modo e con lo stesso cuore, ma dobbiamo sforzarci, le istituzioni per prime, a rendere possibile questo sogno che significa seguitare ad avere la libertà di circolare da un Paese all'altro, di fare acquisti utilizzando la stessa moneta o di completare gli studi del Liceo a Londra o a Madrid. Cavour disse dopo l’unità d’Italia: “adesso bisogna fare gli italiani”. Ecco, parafrasando quel concetto – ha chiosato la Santelli – fatta l’Europa dobbiamo fare gli europei».

 

Secondo l’assessore Lanzino Spadafora «l'idea di Schuman era quella dell'Europa della pace e noi dobbiamo fare di tutto per perseguirla. L'Europa non è un'astrazione, ma siamo tutti noi e soprattutto sarete voi».

 

Salvatore Bruno

Giornalista
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