Un coro unanime

I cittadini di Campora San Giovanni sognano la “scissione” da Amantea: «Non siamo periferia»

INTERVISTE | I commissari del comune tirrenico che andrà al voto domenica hanno impugnato il provvedimento della Regione. Ma il sentimento "indipendentista" è forte tra gli abitanti della frazione

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di Antonio Clausi
10 giugno 2022
08:00

Un coro unanime, un sentimento abbastanza radicato. L’indizione del referendum per la “scissione” di Campora San Giovanni da Amantea e la conseguente unione con Serra d’Aiello incontra il parere favorevole dei cittadini che verrebbero interessati dall’atto amministrativo. Temesa, insomma, esisterebbe già nelle menti della popolosa frazione del comune tirrenico che domenica andrà al voto per eleggere il proprio sindaco. 

I commissari hanno impugnato quanto stabilito dal Consiglio regionale: per legge non si può. Lo sancisce il comma 1 dell’articolo 15 del D.lgs 267/2000 (T.U.E.L.) rubricato “Modifiche territoriali fusione ed istituzione di comuni”. Ma a Campora San Giovanni non vogliono sentire ragioni, ecco cosa ci hanno detto:


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