«La Calabria ha bisogno della capacità di riconoscere il valore di un’iniziativa anche oltre il perimetro del proprio partito». È quanto afferma Gianmarco Cimino, sindaco di San Mango d’Aquino, intervenendo sul percorso politico avviato dal presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale di Forza Italia Roberto Occhiuto, anche alla luce della pubblicazione del suo libro Il coraggio di governare. Il volume, edito da Piemme, è disponibile in libreria dal 29 settembre. 

Cimino definisce Occhiuto «una leadership autorevole» e sottolinea di riconoscersi «in una proposta liberale e riformista» che, a suo giudizio, propone temi necessari al dibattito politico. «La capacità di assumere posizioni riconoscibili e portarle nel dibattito pubblico è un valore politico», afferma. Il sindaco richiama inoltre le parole con cui Occhiuto ha escluso l'intenzione di candidarsi alla guida di Forza Italia, sostenendo che l'iniziativa del governatore possa essere letta come una proposta di visione politica senza attribuirle ulteriori finalità. Occhiuto aveva già dichiarato di non voler correre per la guida del partito, pur chiedendo una maggiore caratterizzazione liberale e riformista di Forza Italia. 

Nel suo intervento Cimino cita anche la figura di Giacomo Mancini, ricordando come la Calabria abbia espresso personalità capaci di assumere ruoli di rilievo nella politica nazionale. «Ogni stagione ha caratteristiche e protagonisti propri – sostiene – ma quella storia resta un richiamo alla possibilità di assumere responsabilità nazionali partendo da qui». Da sindaco «senza tessere di partito», Cimino afferma di considerare importante una prospettiva nella quale la rappresentanza territoriale possa contribuire al dibattito e alle decisioni a livello nazionale.

Da qui l'appello alla classe dirigente calabrese a guardare all'iniziativa di Occhiuto anche in una prospettiva regionale: «Riconoscere il valore dell’iniziativa di Occhiuto significa saper guardare anche all’interesse della regione», afferma, sottolineando che «le appartenenze hanno una funzione e una dignità», ma possono diventare «un limite quando impediscono di vedere le opportunità che possono nascere dal lavoro di qualcuno». Secondo Cimino, l'autorevolezza nazionale deve tradursi in «capacità di incidere, proposte utili e attenzione concreta ai territori». «Una Calabria capace di contribuire alle scelte del Paese merita una classe dirigente all’altezza di questa ambizione», conclude il sindaco. «Il primo segnale è saper riconoscere il valore di ciò che si muove, anche quando il merito non porta la propria firma».