L’intervento

Ponte sullo Stretto, Silvio Berlusconi: «Con me oggi sarebbe realtà»

Il leader di Forza Italia è intervenuto da remoto alla chiusura della campagna elettorale di Occhiuto: «Ha esperienza e competenza nonché le relazioni necessarie per riportare la Regione al centro dell’Europa»

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di Redazione
1 ottobre 2021
20:28

«Se avessero lasciato fare a noi, oggi il Ponte sarebbe già una realtà». Lo ha detto il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, intervenendo da remoto alla manifestazione di chiusura della campagna elettorale di Roberto Occhiuto per le regionali della Calabria.

Berlusconi e il Ponte sullo Stretto

«Io sono orgoglioso - ha affermato Berlusconi - di essere stato il Presidente del Consiglio dei Governi che hanno investito più risorse al Sud nella storia della Repubblica. Volevamo il Ponte sullo Stretto, che avevamo progettato, finanziato, cantierato, e poi la sinistra l'ha bloccato a costo di pagare penali altissime. Oggi si torna a parlare del Ponte e questo mi fa piacere, perché è una grande occasione di sviluppo e di lavoro per la Calabria e la Sicilia. Ma se avessero lasciato fare a noi, oggi il ponte sarebbe già una realtà», ha sottolineato.  «Ormai ci siamo, mancano solo poche ore e la Calabria potrà riprendere il suo sogno. Parliamo di un grande progetto e di una grande speranza per la Calabria. Vogliamo che la vostra regione diventi il simbolo del riscatto del Sud», ha poi rilanciato il leader forzista.


Berlusconi rilancia Occhiuto

«È una battaglia vincente, lo sappiamo - ha detto Berlusconi rivolgendosi ai militanti presenti alla manifestazione -, ma va combattuta fino all'ultimo, per voi, per Roberto, per Forza Italia.Non ci basta vincere, la Calabria deve far sentire forte la sua voce per dare il segnale di un Sud che non vuole più essere in fondo alle classifiche, dimenticato dalla politica nazionale. Le migliori eccellenze d'Italia sono per gran parte del Sud, nella cultura, nella scienza, nell'imprenditoria, ma per dimostrarlo per troppi anni hanno dovuto lasciare la propria terra e imboccare la via dolorosa dell'emigrazione al nord o addirittura all'estero».

 

«Questo - ha insistito - non deve più accadere. Dobbiamo lavorare per rendere possibile il contrario. Perché la Calabria sia una terra da desiderare, non da lasciare. Una Calabria nella quale impresa, università, ricerca, sanità, scuola possano operare ai massimi livelli. Vogliamo che siate orgogliosi di essere calabresi non soltanto per la bellezza della vostra terra, la ricchezza della vostra storia, la bontà del vostro clima e dei vostri prodotti, ma anche per la qualità della vita, del lavoro, dell'impresa». «Noi vogliamo come Presidente della Calabria Roberto Occhiuto - ha proseguito Berlusconi -, perché è uno dei nostri migliori dirigenti, è uno dei miei collaboratori più vicini, è il nostro capo gruppo alla Camera. Roberto ha l'esperienza, la competenza, le relazioni necessarie per riportare la Calabria al centro, dell'Italia e dell'Europa. La vittoria di Roberto e di Forza Italia porterà alla guida della Calabria un centro-destra liberale, cristiano, europeo, capace di pensare in grande ma soprattutto di realizzare i vostri sogni. Un buon governo di centro-destra come quello già alla guida di tante regioni italiane. Ne sono protagonisti i bravissimi governatori di Forza Italia».

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