Scioglimento illegittimo

A Guardavalle il gran ritorno del sindaco Ussia: «Ricominciamo subito a lavorare»

VIDEO | Dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose nel 2021, nei giorni scorsi il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato dal primo cittadino: «Eravamo sicuri, quel provvedimento non era giusto» 

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di Rossella  Galati
2 luglio 2022
20:01

«Ho accolto questa notizia con commozione, felicità e non nascondo di aver anche pianto perchè eravamo sicuri che quello che hanno fatto nei miei confronti ma soprattutto nei confronti della comunità di Guaravalle e della maggioranza non era una cosa giusta». Riesce a trattenere a stento le lacrime Pino Ussia, il sindaco di Guardavalle che torna alla guida del suo comune dopo 16 lunghi mesi a causa dello scioglimento per infiltrazioni mafiose decretato a febbraio 2021. Un provvedimento che per il Consiglio di Stato è illegittimo. La vicenda trae origine da un servizio televisivo di Striscia la notizia sulla statua del patrono Sant'Agazio offerta dalla famiglia di ndrangheta dei Gallace e posta nel piazzale antistante il palazzo comunale. Dunque ora si torna ad amministrare grazie all'affermazione di principi di garanzia costituzionale per i legali Giuseppe Pitaro e Gaetano Liperoti intervenuti nel corso della conferenza stampa di insediamento.

La sentenza del Consiglio di Stato

«Adesso ci aspettiamo che si apra una breccia anche al Consiglio di Stato prchè sono moltissimi anni che non ci sono sentenze positive in ordine agli scioglimenti dei consigli comunali per infiltrazioni mafiose. L'auspicio è che questo sia l'inizio di una nuova stagione. Dunque mi auguro che da oggi in poi ci sia più attenzione – ha rimarcato Pitaro -. Ho recepito le parole del ministro Lamorgese ieri a Catanzaro quando diceva che prende atto di questa sentenza e che si andrà verso una riforma della legislazione». «Il Consiglio di Stato ha riaffermato il principio di diritto in base al quale gli elementi di condizionamento della criminalità organizzata sull'attività amministrativa di un comune, per poter portare allo scioglimento del consiglio comunale devono essere rilevanti. univoci e concordanti» ha sottolineato Liperoti.


Guardavalle, i primi impegni

Dunque si ricomincia da subito a lavorare: «Intanto ricominciamo da quei finanziamenti che noi avevamo portato a casa e che purtroppo ancora sono fermi - spiega il primo cittadino -. Poi iniziamo subito ad occuparci di tutto il resto. Già ieri abbiamo avuto una mini giunta con tutta la maggioranza per vedere quali sono le criticità per superare l'estate in modo sereno con la pulizia della città, garantendo l'acqua potabile ma anche creare qualche evento estivo che possa essere determinante per poter riavvicinare un po' tutta la comunità».

Giornalista
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