Immersione fatale

Addio al comandante Mambor, fu lui a guidare la squadra che arrestò il boss Morabito “Tiradrittu”

Tantissimi i messaggi di cordoglio da istituzioni e mondo della politica. Ecco chi era il colonnello tragicamente scomparso durante un'immersione

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di Procolo Guida
23 ottobre 2022
10:37
Il comandante Gabriele Mambor
Il comandante Gabriele Mambor

«Sgomento, incredulità e profondo dolore per l’improvvisa e tragica scomparsa del Comandante provinciale dell'Arma dei Carabinieri, colonnello Gabriele Mambor» così il presidente della Provincia e sindaco di Cirò Marina Sergio Ferrari nel circostanziare la tragedia in mare che ieri pomeriggio si è portata via uno degli uomini di Stato più importanti del territorio crotonese.

«Perdiamo un riferimento importante - aggiunge Ferrari -, un autorevole "servitore" dello Stato sempre disponibile all’ascolto ed al confronto. Un giorno davvero triste per la nostra comunità, alla famiglia, all’Arma dei Carabinieri giunga la sincera vicinanza ed il cordoglio mio personale, dell’Amministrazione Provinciale e del Comune di Cirò Marina».


E la tristezza mista a smarrimento è di tutta la comunità così infatti anche il primo cittadino di Crotone Vincenzo Voce: «Sono profondamente addolorato. Proprio ieri lo avevo incontrato in occasione della inaugurazione della sede del Comitato provinciale Unicef. Ho avuto modo di conoscere una persona gentile» ha specificato il sindaco della città pitagorica: «Esprimo il cordoglio personale e della comunità cittadina alla famiglia e alla "famiglia" del Comando dell'Arma dei Carabinieri di Crotone».

Chi era il Comandante Mambor

Ma sarà complicato per tutti e non solo per l’Arma e tutto il territorio crotonese. Gabriele Mambor ha segnato indelebilmente ogni territorio che ha attraversato, facendosi attraversare così come la passione per la fotografia subacquea che molto probabilmente gli è stata fatale ieri pomeriggio al largo del mare di Crotone dove il suo corpo è stato rinvenuto senza vita.

Un uomo cordiale e “roccioso” al tempo stesso, schivo, ma mai scostante con media e nelle occasioni di solidarietà a cui non faceva mai mancare supporto personale ed “alamaro” d’ordinanza. E per comprendere come questo nemmeno cinquantenne fosse già arrivato a ricoprire incarichi e gradi di altissimo profilo, basti ricordare che fu lui a guidare il gruppo di carabinieri che il 18 febbraio 2014, a Cardeto, in Provincia di Reggio Calabria, arrestò Peppe Morabito detto u “Tiradrittu”. La storia della cattura è raccontata nel libro La Malavita, di Nino Maressa e Flavia Piccinni.

Così come ogni suo intervento pubblico era incastonato dall’essenziale al meticoloso, in ogni ruolo ricoperto (come il primo in Calabria nei Cacciatori di Vibo Valentia), era misurato e tecnicamente impeccabile, come nella più recente delle interviste a supporto della conferenza stampa del procuratore Gratteri del 3 ottobre scorso in occasione dell’operazione del mesorachese sulle biomasse. A 49 anni Gabriele Mambor lascia soli moglie e tre figli, a Crotone, dove era arrivato nel 2020, lascia certamente un lavoro importante avviato, ma comunque un vuoto enorme, come la mestizia che pervade l’intera città.

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