'AFFAIRE MATACENA': SCAJOLA A PROCESSO CON RITO IMMEDIATO. APPUNTAMENTO IN AULA IL 22 OTTOBRE

Stessa sorte anche per Chiara Rizzo, moglie dell'armatore reggino e per altre tre persone. A deciderlo è stato il Gip di Reggio Calabria

6 agosto 2014
00:00

REGGIO CALABRIA - Giudizio immediato per Claudio Scajola, Chiara Rizzo e per tre loro presunti complici. Si tratta dell'uomo ombra di Amedeo Matacena, Martino Politi, e delle segretarie Maria Grazia Fiordalisi e Roberta Sacco.

 


La decisione del Gip. Il Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Reggio Calabria Olga Tarzia non ha esitato ad accogliere la richiesta della Direzione distrettuale antimafia. L'ex Ministro dell'Interno dovrà essere, pertanto, sottoposto a processo. E' stata, invece, stralciata dalla Dda la posizione di Amedeo Matacena, attualmente latitante a Dubai, a seguito della condanna a tre anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa, della madre Raffaella de Carolis, e dell'ad della società ' Amadeus', Antonio Chillemi, per i quali l'inchiesta va avanti.  

 

Prove schiaccianti? I magistrati sono convinti di aver raccolto prove sufficienti ad incastrare gli imputati, tanto da chiedere per loro, lo scorso 29 Luglio, a meno di tre mesi dagli arresti, il processo per direttissima, saltando il passaggio davanti al Gup. Richiesta che era stata contestata dai difensori di Rizzo e Scajola, ancora agli arresti domiciliari.

 

La ricostruzione del caso. Le ipotesi investigative sarebbero state confermate da una serie di telefonate intercettate, avvenute tra lo stesso Scajola e Chiara Rizzo, oltre che dai contatti dell'ex parlamentare di Forza Italia con Vincenzo Speziali, nipote omonimo dell'ex senatore del Popolo della Libertà, indagato in un altro troncone dell'inchiesta. (tf)

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