Affaire Villa Torano, la regia occulta del dg Belcastro dietro il pasticcio dei tamponi?

Il dirigente del dipartimento Tutela della Salute ha contattato direttamente il responsabile del laboratorio analisi dell'ospedale Pugliese di Catanzaro per dirottare i test della rsa 

di Luana  Costa
18 aprile 2020
07:34
Il dg, Belcastro
Il dg, Belcastro

Una telefonata a cui difficilmente si può dire di no. Quella ricevuta dal laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’ospedale Pugliese di Catanzaro dalla viva voce di colui il quale aveva, appena una settimana fa, diffidato tutte le aziende ospedaliere e sanitarie calabresi, con in capo i responsabili dei laboratori analisi, dal fornire “dati o informazioni sull’andamento dei contagi”.

Un principio, quello formulato dal dirigente generale del dipartimento Tutela della Salute, Antonio Belcastro, che evidentemente non si applica in tutti casi o in tutte le circostanze. Almeno non lo si è applicato nell’affaire “Villa Torano”, nella tarda serata del lunedì dell’Angelo all’esordio del deflagrare dei casi di contagio da Covid 19 nella residenza sanitaria assistenziale di proprietà dal gruppo imprenditoriale Medical Sport Center.

La Pasquetta di passione

Sono circa le 20.00 dello scorso 13 aprile quando il laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’Azienda ospedaliera Pugliese Ciaccio di Catanzaro viene contattato direttamente dal dirigente generale del dipartimento Tutela della Salute, Antonio Belcastro, che chiede la disponibilità di uomini e mezzi in forza al nosocomio del capoluogo per “dirottare” i tamponi eseguiti sui pazienti e sugli operatori della rsa di Torano, in teoria di competenza territoriale dell’Azienda ospedaliera di Cosenza.

«Difficoltà tecniche riscontrate nel laboratorio deputato ad intervenire» è la ragione posta a giustificazione di tanta solerzia che non apre solo le porte ad un trasferimento di tamponi “interprovincia” ma diventa poi presupposto per giudicare naturale anche la presenza dell’amministratore della Medical Sport Center, Massimo Poggi, proprietario di Villa Torano, giunto nel laboratorio analisi di lì a poche ore e di nuovo il giorno successivo.

 

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La regia occulta

Dietro l’episodio denunciato nei giorni scorsi dal commissario straordinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, Giuseppe Zuccatelli, vi è ancora la regia del dirigente generale del dipartimento Tutela della Salute, Antonio Belcastro, che dopo aver ottenuto la disponibilità del laboratorio analisi dell’ospedale Pugliese autorizza così il proprietario della rsa a consegnare personalmente i tamponi provenienti dalla rsa per essere sottoposti qui ad accertamento.

Intorno alle 23 di lunedì Massimo Poggi si presenta nel laboratorio con la prima tranche di campioni e tornerà anche il giorno successivo, martedì, trattenendosi più del solo arco temporale richiesto da una semplice consegna, tanto da essere intercettato da una telefonata del commissario straordinario dell’Asp di Cosenza che chiedeva informazioni sul risultato dei test.

 

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Violazione dei protocolli sanitari

All’indomani del deflagrare del caso messo all’indice dal commissario straordinario dell’Asp, Giuseppe Zuccatelli, che ha denunciato la violazione dei protocolli sanitari, il proprietario di Villa Torano Massimo Poggi ha ammesso di essere stato nel laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’ospedale Pugliese ma anche nella sede della Protezione Civile di Catanzaro per prelevare personalmente i tamponi da praticare a dipendenti e pazienti della sua rsa.

Resta ora da capire se la regia della singolare procedura sia sempre la stessa o l’autorizzazione a recarsi nella sede della Prociv di viale Europa Massimo Poggia l'abbia ottenuta da altra fonte "istituzionale".

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