Aggressione alla Guardia medica, l'Ordine di Crotone: «Gesto vile e assurdo»

Il presidente Enrico Ciliberto: «Siamo sempre più vittime di una balordaggine senza limiti, pronti a costituirci parte civile nel processo»

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di Redazione
29 marzo 2021
15:24

«Il Consiglio dell’Ordine dei medici della Provincia di Crotone e tutti i medici del Crotonese sono costernati, scossi e amareggiati dall’ennesimo mortificante atto di violenza». È quanto scrivono, in una nota, il presidente Enrico Ciliberto e il Consiglio direttivo dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della provincia di Crotone, a seguito dell’aggressione subita da una dottoressa di guardia medica a Le Castella e da un suo collaboratore nel corso della notte tra il 26 e il 27 marzo scorsi, da parte di una coppia di coniugi che si sarebbero visti negare la prescrizione di un esame non esigibile.

«Il vile ed assurdo gesto – si legge nella nota - appare ancora più eclatante, se non sconcertante, alla luce del ruolo svolto dai medici nell’attuale contesto pandemico, proprio a ribaltare quanto sui meriti della categoria universalmente espresso, a tal punto da aver fatto guadagnare alla classe medica italiana la candidatura al prossimo premio Nobel per la pace: evidentemente per alcuni non siamo più “eroi e cavalieri”, ma, di contro, siamo sempre più vittime di una balordaggine senza più limiti. Tutto ciò nonostante sia stata approvata una legge ad hoc (legge contro la violenza a danno degli operatori sanitari 07/08/2020), con la quale vengono inasprite le sanzioni contro gli autori di atti di violenza sugli operatori sanitari in servizio».


«Sulla questione – ricorda l’Ordine dei Medici di Crotone - si è già espresso (condannando severamente l’episodio) il presidente nazionale degli Ordini dei Medici (FNOMCeO), Dott. Filippo Anelli, che è stato fervido sostenitore della promulgazione della legge, sempre in prima linea sul tema, e che tanto si è speso in numerose altre similari occasioni, ovunque occorse».

Nel condannare severamente l’episodio e manifestando solidarietà alla collega, l’Ordine dichiara «sin d’ora che anche in tale occasione si costituirà parte civile nel procedimento penale» e «proseguirà, altresì, nella sua azione di sensibilizzazione di tutta la comunità su questo argomento che lo ha già da anni visto protagonista, attraverso l’organizzazione di convegni e dibattiti, ricordando in particolare l’incontro Nazionale del 2019 a Crotone, con la straordinaria partecipazione dello stesso presidente nazionale Anelli e di tutto il Comitato Centrale della FNOMCeO, di tutte le più alte cariche istituzionali sul territorio e di tutti gli altri Ordini Calabresi».

«L’ordine – conclude la nota - proseguirà ad ogni livello di interesse nella sua azione di prevenzione e condanna di tutti gli atti di violenza contro i medici, coinvolgendo soprattutto la cittadinanza ad un diverso approccio nei rapporti medico-paziente, nel rispetto del ruolo e degli obblighi normativi della professione che non consentono di poter soddisfare personali non esigibili pretese».

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