Alla Regione nessun miracolo per San Francesco, niente fondi da due anni

Il contributo previsto dalla legge regionale è di 50mila euro per i festeggiamenti in onore del patrono della Calabria

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di Francesca  Lagatta
1 giugno 2019
12:11
Il presidente Oliverio mentre accende la lampada votiva
Il presidente Oliverio mentre accende la lampada votiva

Per i quattro giorni di festeggiamenti solenni in onore di San Francesco di Paola, che si svolgono annualmente agli inizi del mese di maggio nella città che gli ha dato i natali, non si bada a spese. 110mila euro, a tanto ammontano i costi complessivi per garantire ai cittadini la sicurezza, i concerti in piazza, gli spettacoli pirotecnici, l'installazione delle luminarie (che hanno il costo più alto, circa 35mila euro), la gestione dei parcheggi (a pagamento e non) e persino la produzione ed il supporto audio e video per le dirette facebook (7.600 euro). Insomma, si tratta di una grande evento che in quei giorni contribuisce oggettivamente allo sviluppo dell'economia locale, al di là di ogni più intima valenza religiosa. Peccato, però, nonostante gli accordi e una legge regionale del 2012, da due anni a questa parte l'evento non veda il coinvolgimento finanziario della Regione Calabria e che, di conseguenza, la manifestazione in futuro rischia di dimensionarsi.

Niente fondi da due anni

Chi trae minore vantaggio economico dal business religioso è proprio l'ente comunale, guidato da Roberto Perrotta, che, fatta eccezione per i canoni relativi all'occupazione pubblica di bancarelle e attività ludiche, si deve accollare tutto il costo della festa, nonostante continui a registrarsi l'assidua partecipazione della politica regionale. Al presidente Mario Oliverio, in particolare, spetta ciò che è considerato il momento più significativo e toccante dell'intera cerimonia, ossia, l'accensione della lampada votiva, gesto che si ripete ogni 2 maggio e sta ad indicare la protezione del santo a tutti i calabresi. E poi giù con le frasi ad effetto del presidente stesso e dei vari esponenti del consiglio regionale, le promesse di impegnarsi a far crescere l'evento fino ad allargarne i confini e portare ancora più in alto il nome di San Francesco in Italia, in Europa e nel mondo. Ma la realtà è ben diversa dai proclami. Dalla documentazione, si scopre che legge regionale ad hoc del 2012 viene disattesa da due anni e del contributo di 50mila euro che spetterebbe al Comune di Paola per ammortizzare le spese non si vede nemmeno l'ombra. E probabilmente non arriverà, perché attualmente i fondi destinati ai festeggiamenti di San Francesco risultano esclusi dalla legge di bilancio e senza una variazione i fondi non potranno essere elargiti.

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