Aprigliano, ex sindaco e assessore assolti dopo 8 anni: erano stati condannati per abuso d’ufficio

Termina il calvario giudiziario per Gabriele Perri e per Giulio Le Pera. Per i giudici «il fatto non costituisce reato»

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di Antonio Alizzi
4 ottobre 2021
23:12

Un’intera Giunta, quella del Comune di Aprigliano, imputata per gravi abusi nell’attribuzione di incarichi pubblici. Si tratta della Giunta del Sindaco Gabriele Perri e degli Assessori Giulio Le Pera, Mario Curcio, Roberto Lucente, Mauro Francesco Mele, tutti imputati di plurimi e gravi fatti di abuso d’ufficio per avere elargito, secondo la tesi della Procura della Repubblica di Cosenza, incarichi e assunzioni in violazione di legge.

Da questa accusa è derivata, per i protagonisti, un’escalation giudiziaria senza precedenti. Dapprima il tribunale di Cosenza, presidente Enrico Di Dedda, aveva condannato il sindaco e gli assessori a pene fino a tre anni di carcere. Successivamente, la Corte di Appello di Catanzaro (presidente Capitò) aveva confermato il giudizio di condanna, riducendo esclusivamente le pene per tutti gli imputati.


Quando sembravano ormai tracciate le sorti giudiziarie di sindaco e assessori, ci ha pensato la Corte di Cassazione ad azzerare l’intero processo e a rimandare gli atti alla Corte di Appello di Catanzaro per un nuovo giudizio di merito. Ma dinanzi alla Corte catanzarese si è consumato l’ulteriore colpo di scena: gli imputati erano stati nuovamente condannati, salvo che per alcuni reati dichiarati prescritti.

Contro tale ennesima condanna soltanto l’ex sindaco Gabriele Perri e l’ex assessore Giulio Le Pera hanno presentato ricorso per Cassazione. Lo scorso 30 settembre il verdetto finale: Gabriele Perri, difeso dagli avvocati Elena Florio e Franz Caruso, e Giulio Le Pera, assistito dagli avvocati Giuseppina Carricato e Roberto Le Pera, sono stati definitivamente assolti dalla Suprema Corte di Cassazione con sentenza di annullamento della condanna senza rinvio con la formula “perché il fatto non costituisce reato”.

Otto anni e cinque gradi di giudizio, dunque, per accertare che la Giunta Perri non aveva illegalmente amministrato la cosa pubblica, bensì posto in essere atti e attività amministrative in conformità alla legge. Ma prima di questo tempo il sindaco Perri e l’assessore Le Pera sono stati travolti da una vera e propria valanga giudiziaria. 

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