Fucili, pistole e polvere da sparo custoditi in un armadio: arrestato pregiudicato reggino

Il 60enne teneva l’arsenale nella propria abitazione. Disposti gli arresti domiciliari. L’attività della Guardia di finanza realizzata a Calanna e Catona

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7 maggio 2020
08:22

I militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, coadiuvati dalle unità cinofile della locale Compagnia Pronto Impiego, hanno arrestato in flagranza di reato un sessantenne reggino pluripregiudicato (S.F., 60 anni), sottoponendo a sequestro, complessivamente, 2 fucili, 2 pistole, circa 300 munizioni di vario tipo e più di 300 grammi di polvere da sparo.

 

Nello specifico, alcune pattuglie delle Fiamme Gialle, durante l’espletamento delle attività di controllo per l’emergenza coronavirus, avevano individuato un uomo circospetto, nei confronti del quale sono stati effettuati i dovuti approfondimenti. Grazie all’acume investigativo dei militari operanti, che spingeva gli stessi a riscontrare il contenuto del patrimonio info-investigativo acquisito anche mediante mirate interrogazioni delle banche dati in uso al Corpo, sono state predisposte mirate attività di perquisizione, interessanti le abitazioni nella disponibilità del soggetto in questione, situate nel contesto cittadino reggino (Catona) e nel piccolo comune di Calanna (Reggio Calabria).

 

Le attività di perquisizione poste in essere hanno consentito di individuare e sottoporre conseguentemente a sequestro un arsenale illecitamente detenuto, occultato all’interno di un armadio appositamente “lucchettato”, rientrante nell’esclusiva disponibilità dell’uomo, consistente, complessivamente, in 2 fucili, 2 pistole, circa 300 munizioni di vario tipo e oltre 300 grammi di polvere da sparo.

 

Alla luce dell’ottimo stato di funzionamento di quanto rinvenuto e dell’immediata utilizzabilità del materiale in questione, tenuto conto anche dei precedenti giudiziari e del profilo criminale del soggetto, l’indagato è stato arrestato in flagranza di reato e posto agli arresti domiciliari, così come disposto dal Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, prontamente notiziato nell’immediatezza dei fatti. In seguito, il Giudice per le Indagini Preliminari convalidava l’arresto eseguito dai militari operanti.

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