Armi clandestine e munizioni nascoste tra le rocce: nuovo sequestro nella Locride

Il rinvenimento in un terreno demaniale a Ciminà. Durante lo stesso servizio di rastrellamento e perquisizione nelle zone pre-aspromontante, è stato denunciato un 68enne trovato in possesso di 19 cartucce occultate nella cuccia del cane

di Redazione
6 luglio 2020
10:28
Le armi e le munizioni rinvenute
Le armi e le munizioni rinvenute

Due fucili clandestini, una canna per fucile di fabbricazione artigianale e oltre 150 cartucce di vario calibro sono state trovate e sequestrate dai Carabinieri in un terreno demaniale in località "Pietrapizzuta" di Ciminà. Le armi e le munizioni erano contenute in un tubo di plastica nascosto tra le rocce. Il ritrovamento è stato fatto nel corso di un'attività di rastrellamento e perquisizione nelle zone pre-aspromontane condotta dai militari del Gruppo di Locri con l'ausilio dei Cacciatori di Calabria.

Passati al setaccio, alla ricerca di sostanze stupefacenti e armi, centri abitati, campagne, diversi casolari e anfratti naturali. Nell'ambito dei controlli effettuati è stato anche denunciato in stato di libertà un uomo di 68 anni trovato in possesso di 19 cartucce nascoste all'interno della cuccia del proprio cane. Tutte le armi e il munizionamento sono state poste sotto sequestro per essere sottoposte all'esame balistico da parte degli esperti del Ris di Messina.

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