La decisione

Arrestato in una serra con 570 chili di marijuana, agricoltore scarcerato: aveva il permesso di coltivarla

Il tribunale del Riesame ha accolto la richiesta dell'indagato Salvatore Scrivo, 28enne di Serra San Bruno nel Vibonese. La canapa è usata per la produzione di oli e carburanti

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di Redazione
5 luglio 2022
17:04

Nessuna detenzione ai fini di spaccio di marijuana. Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha annullato totalmente l’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di Salvatore Scrivo, 28 anni, di Serra San Bruno. I giudici hanno così accolto le argomentazioni difensive dell’avvocato Raffaele Masciari. Era stato tratto in arresto il 14 giugno dalla polizia per la detenzione di 570 chili di marijuana già essiccata e custodita in alcuni sacchi. 

Il suo legale – l’avvocato Masciari – ha provato al Tribunale che si trattava di marijuana legittimamente coltivata in maniera industriale per usi consentiti dalla legge: dalla produzione di cosmetici agli alimenti, sino alla produzione di oli, cippato e carburanti. Il Tribunale ha quindi sottolineato che l’arrestato è un agricoltore regolarmente iscritto nel settore della coltivazione industriale della canapa e che non sono stati rinvenuti strumenti atti alla pesatura o al confezionamento dello stupefacente. Lo stesso non ha precedenti penali e non risulta inserito in alcun contesto delinquenziale, né sono stati accertati contatti con tossicodipendenti.


Il Tribunale del Riesame – contrariamente al gip del Tribunale di Vibo Valentia – non ha così ritenuta raggiunta alcuna gravità indiziaria tale da giustificare l’applicazione di una misura cautelare e pertanto il ricorso è stato accolto e l’ordinanza annullata con conseguente immediata scarcerazione di Salvatore Scrivo.

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