Assalto al caveau della Sicurtransport, pioggia di condanne

Giunto a conclusione il processo con rito abbreviato che vede imputate nove persone di furto e danneggiamento aggravato. Il Gup del Tribunale di Catanzaro ha inflitto pene pesanti

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di Luana  Costa
31 luglio 2019
15:22

È giunto a conclusione questa mattina il processo che vede imputate nove persone per la rapina al caveau della Sicurtransport, nove su dodici che hanno deciso di farsi giudicare con il rito abbreviato e accusate di furto, danneggiamento, ricettazione e porto d'armi aggravate dall'aver agevolata la cosca di San Leonardo di Cutro

 

Il Gup del Tribunale di Catanzaro, Claudio Paris, ha emesso sentenza per Annamaria Cerminara, catanzarese di 42 anni, condannata a due di reclusione con sospensione condizionale della pena a fronte della richiesta avanzata dal pubblico ministero di 2 anni e il pagamento di 400 euro di multa; Carmine Fratepietro, 41 anni di Andria, condannato a 10 anni e otto mesi di reclusione a fronte della richiesta avanzata dal pubblico ministero di 14 anni e il pagamento di 2mila euro di multa; Matteo Ladogana, 47 anni di Cerignola, condannato a 10 anni e otto mesi di reclusione a fronte della richiesta avanzata dal pubblico ministero di 14 anni e il pagamento di 2mila euro di multa; Mario Mancino, 43 anni di Cerignola, è stato assolto.

 

Il giudice ha riconosciuto il diritto a ricevere il risarcimento del danno da liquidarsi in separata sede ma è stata fornita una provvisionale di oltre nove milioni. La richiesta avanzata dal pubblico ministero era di 14 anni e il pagamento di 2mila euro di multa. Alessandro Morra, 38 anni di Cerignola, è stato condannato a 12 anni di reclusione a fronte della richiesta avanzata dal pubblico ministero di 14 anni e il pagamento di 2mila euro di multa; Dante Mannolo, 40 anni di Cutro, condannato a 14 anni di reclusione a fronte della richiesta avanzata dal pubblico ministero di 13 anni e 4 mesi di reclusione oltre al pagamento di 2mila euro di multa; Giovanni Passalacqua, catanzarese di 54 anni, condannato a 14 anni di reclusione a fronte della richiesta avanzata dal pubblico ministero di 14 anni e il pagamento di 2mila euro di multa e Pasquale Pazienza, 50 anni di Bitonto, condannato a 10 anni e otto mesi di reclusione a fronte della richiesta avanzata dal pubblico ministero di 14 anni e il pagamento di 2mila euro di multa.

 

L'aggravante mafiosa contestata a tutti gli imputati è stata riconosciuta solo a Giovanni Passalacqua e a Dante Mannolo. Gli imputati Cesare Ammirato, Massimiliano Tassone e Nilo Urso saranno giudicati con rito ordinario.

 

Luana Costa

Giornalista
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