Basso profilo, gli indagati temevano Gratteri: «Sta scoperchiando il pentolone»

Alcune delle persone coinvolte nell'inchiesta della Procura di Catanzaro sapevano di essere nel mirino della Dda grazie alla complicità di forze dell'ordine infedeli

di Redazione
21 gennaio 2021
12:59
Il procuratore Nicola Gratteri
Il procuratore Nicola Gratteri

Sapevano di essere nel mirino della Dda di Catanzaro alcuni degli indagati nell'operazione antimafia "Basso profilo", grazie anche alla complicità di esponenti delle forze dell'ordine infedeli, e manifestavano timori sia per le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, dalla cui scelta di collaborare venivano prese le distanze, sia nei confronti della Dda di Catanzaro e in particolare del procuratore Nicola Gratteri, definito dagli stessi componenti dell’organizzazione "persona seria" che stava scoperchiando «il pentolone» anche se in modo, a loro dire, "esagerato".

Il timore per le rivelazioni dei collaboratori di giustizia si è rivelato giustificato perché proprio quelle dichiarazioni, come sottolineato dagli stessi inquirenti, hanno consentito di verificare risultanze investigative già acquisite.


 

 

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