Bimba abusata dallo zio, Ripepi si autosospende da Fratelli d'Italia

Il consigliere comunale di Reggio Calabria e uomo forte di Fdi in riva allo Stretto: «Accuse infamanti. Voglio dimostrare la mia estraneità a quanto sollevato» 

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di Redazione
6 dicembre 2020
18:05
Massimo Ripepi
Massimo Ripepi

«Dopo un colloquio con i vertici di Fratelli d’Italia ho inviato richiesta di sospensione dal partito». Lo fa sapere Massimo Ripepi, consigliere comunale di Reggio Calabria e uomo forte di Fratelli d’Italia nella città dello Stretto con una breve nota stampa. Il politico nonché capo di una comunità religiosa avrebbe suggerito ai genitori di una bimba abusata dallo zio di non denunciare. Le accuse mosse dalla famiglia, nelle scorse ore, erano state immediatamente respinte dal diretto interessato: «Dai genitori dichiarazioni senza fondamento», aveva precisato.

 


Quindi, la decisione: «Adesso voglio dimostrare la mia estraneità a quanto mi viene sollevato e non può in alcun modo essere coinvolto Fratelli d’Italia in una accusa così infamante e infondata».

 La richiesta di sospensione accolta da Fdi

Poco dopo, la coordinatrice regionale di Fdi Wanda Ferro ha commentato la vicenda: «Ci auguriamo che quanto emerso su Massimo Ripepi non corrisponda al vero e che riesca a dimostrare la sua completa correttezza umana ancora prima che politica. In attesa che questo avvenga - aggiunge - comunico che è stata accolta la richiesta di sospensione dal partito formulata dallo stesso Massimo Ripepi».

 

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