Siciliani bloccati agli imbarchi a Villa, faranno la quarantena nei loro comuni

Intanto il ministro dell'Interno Lamorgese ha denunciato il sindaco di Messina, Catano De Luca per vilipendio della Repubblica e delle Istituzioni. Lui replica: «Faccia il suo mestiere, io faccio il mio»

di Redazione
27 marzo 2020
11:06
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Il blocco a Villa San Giovanni
Il blocco a Villa San Giovanni

Sono andate via la notte scorsa le circa cento persone ospitate da due giorni all'Hotel Europa di Messina dopo essere stata bloccate al loro arrivo tra Villa San Giovanni e l'imbarcadero della città dello Stretto. Faranno la quarantena nei comuni siciliani di destinazione. L'intesa era già stata raggiunta in giornata, dopo l'interessamento di sindaci e parlamentari di altri comuni dell'Isola. Si attendeva il via libera della Regione Siciliana che ha definito i dettagli con la Prefettura di Messina.

Lamorgese denuncia il sindaco di Messina

Ieri, il sindaco  di Messina, Cateno De Luca, aveva occupato la struttura in cui erano ospiti con l’intento di restarci «fino a quando le persone all'interno saranno scortate alle relative residenze, dove osserveranno la quarantena». Il comportamento adottato dal primo cittadino in merito all’intera vicenda è stato segnalato all'autorità giudiziaria «perché censurabile sotto il profilo della violazione dell'articolo 290 del Codice penale, ovvero vilipendio della Repubblica, delle Istituzioni costituzionali e delle forze armate». La decisione, informa il Viminale, è stata assunta dal ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, «a seguito delle parole gravemente offensive, e lesive dell'immagine per l'intera istituzione che lei rappresenta, pronunciate pubblicamente e con toni minacciosi e volgari».

La replica di De Luca

Dopo poche ore, è giunta la replica di De Luca: «Signor ministro io la denuncia me la prendo perché mi darà modo di difendermi nelle sedi opportune», «lei faccia il suo mestiere, che io faccio il mio». E in un video postato su fb il sindaco della città dello Stretto rimarca: «Le prove ci sono - aggiunge - perché il 23 marzo sullo Stretto le forze dell'ordine hanno denunciato 10 persone su tre auto non in regola dopo che erano stati fatti i presunti controlli a Villa San Giovanni prima dell'imbarco. Se è un avvertimento per il sottoscritto - sostiene - guardi ne prendo atto, ma vado avanti». 

 

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