Bocchigliero, altri 3 casi di coronavirus nella casa di riposo: 40 ricoveri a Cosenza

Si espande il contagio nel piccolo centro silano. A rischio gli anziani ospiti della struttura. Primo caso a Francavilla Marittima. Tampone negativo per la donna di Corigliano-Rossano deceduta a Cetraro: morta di polmonite, non di Covid-19

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di Salvatore Bruno
24 marzo 2020
23:34

Sono risultati positivi altre tre tamponi prelevati all’interno della Santa Maria di Bocchigliero. Aggiunti ai due casi accertati tra il personale della residenza per anziani ed a quello dell’uomo ricoverato all’Annunziata di Cosenza, salgono così a sei i contagi nel piccolo centro abitato della Sila, l’ultimo ad essere interessato da norme particolarmente restrittive contenute in una ordinanza della presidente della Regione Jole Santelli.

Dichiarata zona rossa

Considerata l’età media degli abitanti, superiore ai sessant’anni, si teme che una diffusione massiva del coronavirus possa mietere diverse vittime. Per questo è stata disposta la sospensione delle attività degli uffici pubblici. Interdetto inoltre il transito in entrata e in uscita, fatti salvi i casi previsti dalla legge.

Primo caso a Francavilla Marittima

Si registra, sulla fascia jonica cosentina, il primo caso di positività nel piccolo comune di Francavilla Marittima. La persona alla quale è stato diagnosticato il Covid 19, adesso ricoverata, potrebbe averlo contratto da un congiunto rientrato dall’estero, a sua volta attenzionato dalle autorità sanitarie. Inoltre si è reso necessario il trasferimento in ospedale anche per due contagiati di Corigliano-Rossano, già da qualche giorno in isolamento domiciliare.

Non era Covid 19

Si è anche appreso che la donna deceduta a Cetraro, di 57 anni, è risultata negativa all’esame del tampone. La morte, che rimane comunque un tragico evento, è riconducibile a polmonite non causata però dal coronavirus.

La prima comunicazione diffusa da Vincenzo Cesareo, direttore sanitario dello spoke Cetraro-Paola, era già stata parzialmente smentita nel primo pomeriggio dal direttore Generale del Dipartimento Tutela della Salute della Regione Calabria, Antonio Belcastro, il quale aveva correttamente parlato di caso molto sospetto ma da confermare. E in serata è arrivato l’esito delle analisi effettuate dal laboratorio di microbiologia e virologia dell’Azienda Ospedaliera, che hanno escluso il contagio.

Quaranta persone ricoverate in provincia di Cosenza

Nel complesso si registrano in provincia di Cosenza quaranta ricoveri così distribuiti: venticinque tra il reparto di malattie infettive e l’attigua pneumologia del complesso ospedaliero dell’Annunziata; tre in rianimazione in condizioni critiche; sei al Santa Barbara di Rogliano, tre all’ospedale Iannelli di Cetraro e tre al Ferrari di Castrovillari. Altri due cosentini poi sono in cura al Pugliese-Ciaccio di Catanzaro.

Giornalista
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