Bomba contro la casa di un commerciante modenese, indagati tre calabresi

L’ordigno esplose all’ingresso della villetta sita a Borgo Visignolo nel luglio 2017. I tre dovranno rispondere anche di tentata estorsione  

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di Redazione
10 marzo 2020
17:09
Bomba contro abitazione nel Reggiano (foto Gazzetta di Reggio)
Bomba contro abitazione nel Reggiano (foto Gazzetta di Reggio)

Era la notte del 29 luglio del 2017 quando un ordigno dinamitardo esplose davanti all'ingresso di un'abitazione di Borgo Visignolo, un piccolo borgo sulle colline reggiane: la forte deflagrazione causò danni seri all'edificio, una villetta in affitto ad un commerciante modenese, fortunatamente vuota.

 


Sulla vicenda indagarono i Carabinieri: ora la Procura di Reggio Emilia ha emesso l'avviso di conclusione delle indagini preliminari e notificato l'informazione di garanzia a tre cittadini calabresi: un 49enne di Palmi, un 53enne di Oppido Mamertina e un 44enne di Vibo Valentia. Quattro i capi di imputazione riportati nell'avviso della conclusione delle indagini preliminari: i tre indagati sono chiamati a rispondere di concorso nei reati di detenzione e porto di esplosivo; crollo di costruzione dolosa per aver provocato ingenti danni all'edificio oggetto della deflagrazione; danneggiamento aggravato e tentato estorsione.

 

A giudizio dell'accusa i tre avrebbero cagionato l'esplosione con lo scopo di indurre la vittima a restituire la somma di 5mila euro a lui consegnata perché si intestasse fittiziamente un bar, presso un'area di servizio del Modenese, già di proprietà di una società riconducibile agli indagati: cosa mai concretizzata per la desistenza da parte della stessa vittima.

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