Nel ricordo di Lillo Zappia: «Un combattente leale che amò profondamente la politica»

Le parole di Fausto Bubba, ex consigliere della Regione Calabria, a 13 anni dalla scomparsa del politico, storico segretario del Partito comunista. Morì nel giorno della sua proclamazione alla Camera dei deputati

di Redazione
20 aprile 2020
19:37
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Lillo Zappia
Lillo Zappia

Fausto Bubba, ex consigliere Regione Calabria, ricorda Lillo Zappia, storico segretario del partito comunista. Riportiamo il suo contributo in maniera integrale.

 

«A 59 anni, 13 anni fa Lillo Zappia ci lasciava. Eletto alla Camera dei deputati nella lista dell’Ulivo -Circoscrizione di Reggio Calabria- nelle elezioni politiche del 9 e 10 aprile 2007, veniva a mancare tragicamente nel giorno della sua proclamazione tra gli eletti a Montecitorio. Un amico, un combattente.

Con lui – scrive Bubba - ho condiviso la feconda stagione politica degli anni 70 nella piana di Gioia Tauro. Mi è stato vicino con amicizia, rigore, fratellanza e passione nella complicata campagna elettorale del giugno 1980 per il rinnovo del Consiglio regionale calabrese alla quale partecipavo da candidato, poi eletto, nella lista del Pci. Il tragico assassino del giovane segretario della sezione Pci di Rosarno Giuseppe Valarioti segnò, in quell’occasione, il vero spartiacque destinato a sfarinare il quadro politico uscito rafforzato da quelle elezioni».

 

«Con Lillo condivisi, successivamente, la comunanza nell’area riformista dei cosiddetti “miglioristi” del Pci. Lillo, vissuto sempre a “pane e politica” aveva un'ironia intellettuale, riusciva a calibrare con efficacia la cadenza linguistica dei suoi interventi ottenendo sempre attenzione e rispetto dell’auditorio.

Un combattente leale, misurato,  altruista; una vita in gran parte mescolata con la passione politica che riusciva a trasmettere e argomentare con raffinatezza ai suoi interlocutori.

Negli anni 90 – ricorda -  insieme nella Cooperazione agricola della Lega coop calabrese, ebbi modo di apprezzare e condividere le sue spiccate qualità di dirigente politico. Strana la vita: ingrata, spesso beffarda: la proclamazione a deputato che aveva coronato un percorso politico fortemente sostenuto da Marco Minniti, avveniva lo stesso giorno della sua morte.

Giorgio Napolitano, presidente della Camera dei deputati, pronunciò parole di affetto e di stima nei suoi confronti. Lillo ci manchi».

 

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