Coronavirus in Calabria, salgono a 14 i comuni blindati dalla Regione

Misure stringenti quelle previste dalle ordinanze della governatrice Jole Santelli al fine di contenere l'avanzata del Covid-19. Limitati al massimo gli spostamenti e vietati sia ingresso che uscita dai confini comunali 

di Redazione
30 marzo 2020
16:08
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Dopo l’ultima ordinanza della governatrice Jole Santelli, salgono a 14 i comuni “zona rossa” in Calabria. Le misure, più restrittive di quelle già previste dal governo sulla circolazione all’interno dei centri, hanno riguardato nelle scorse ore anche Fabrizia. La cittadina è il centro più colpito dal coronavirus in provincia di Vibo Valentia, dopo il capoluogo che ne conta 18. Sono infatti 12 i casi di positività su una popolazione di circa 2000 abitanti. Ed è proprio da qui che proveniva il primo deceduto del Vibonese, un uomo di 62 anni morto in ospedale la scorsa settimana. In provincia di Vibo Valentia attualmente sono 50 i casi di positività registrati.

I contenuti delle ordinanze regionali

Le ordinanza prevedono il divieto di allontanamento dai territori comunali da parte di tutti gli individui ivi presenti, riducendo drasticamente ogni possibilità di socializzazione, limitando al massimo ogni spostamento; il divieto di accesso nel territorio comunale; la sospensione delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l'erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità.

Possono transitare in ingresso e in uscita dai singoli territori comunali gli operatori sanitari e socio-sanitari, il personale impegnato nei controlli e nell'assistenza alle attività riguardanti l’emergenza, nonché gli esercenti delle attività consentite e quelle strettamente strumentali alle stesse, con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione individuale e fermo restando la limitazione della presenza fisica del personale per quanto strettamente indispensabile.

 

Il caso di Montebello Jonico

Primo centro blindato dalla Regione Calabria, Montebello Jonico (nel Reggino). Qui il primo morto in Calabria per Covid-19 (il tampone era stato effettuato a seguito del decesso) e anche il primo sindaco della Calabria ad essere contagiato. Era il 17 marzo.

San Lucido

Qualche ora più tardi toccò a San Lucido, nell’Alto tirreno cosentino. Anche qui, diversi casi in isolamento domiciliare e alcuni trasferimenti in ospedale per via del peggioramento delle condizioni di salute. Due i decessi.

La chiusura di Cutro

Il 21 marzo, quindi, dopo l’aumento dei casi in provincia di Crotone, la Regione chiudeva anche Cutro. Due i morti nella provincia pitagorica, l’ultimo nella tarda serata di ieri.

Rogliano e Santo Stefano off limits

Risale al giorno successivo, 22 marzo, la chiusura dei confini di Santo Stefano e Rogliano (Cosenza). Qui ad essere colpita è stata l’amministrazione comunale. Positivi ai test per il coronavirus: Il sindaco Giovanni Altomare ed al consigliere Antonio Simarco, il vicesindaco Fernando Sicilia, 58 anni e due assessori: Francesco Altomare, 33 anni, con deleghe all’ambiente e alla tutela del territorio e Antonietta Russo, 36 anni, con delega alle frazioni.

Chiusa Serra San Bruno

Con la sesta ordinanza di chiusura, il 23 marzo la presidente della Regione blindava Serra San Bruno, centro del Vibonese. Il provvedimento assunto dopo i contagi registrati nella città della Certosa. Il primo decesso a Vibo Valentia, infatti, riguarda un uomo risiedeva a Fabrizia.

 

Chiusura di Bocchigliero

Il 24 marzo scorso infine era stato chiuso il Comune di Bocchigliero. Anche qui, diversi casi positivi di Covid-19 sono stati registrati in una casa di cura. Tanto da far temere un focolaio di epidemia proprio nel centro cosentino.

5 comuni chiusi nel Catanzarese

Il 27 marzo è stata la volta di cinque comuni del Catanzarese: Chiaravalle Centrale, Soverato, Cenadi, Torre di Ruggero, Vallefiorita. Il provvedimento è stato reso necessario dopo l’esito dei tamponi eseguiti su tutti gli ospiti e sul personale del centro per anziani Salus di Chiaravalle Centrale.

Chiusura di Melito

Mentre il giorno successivo, il 28 marzo, la governatrice Santelli ordinava: «Visti i casi positivi rilevati nella Casa famiglia per anziani Raggio di Sole, sia tra gli ospiti (10 positivi sui 13 presenti) che tra il personale (6 casi positivi su 10 operatori); nonché i casi registrati presso la frazione Pentedattilo dove 8 soggetti, tutti appartenenti allo stesso nucleo familiare, sono risultati positivi, ho emanato un’ordinanza di ‘chiusura’ del Comune di Melito Porto Salvo (Reggio Calabria)».

 

 

 

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