Cani maltrattati fino alla morte e carcasse in celle frigo non funzionanti: 17 indagati nel Reggino

Si tratta dei gestori di un canile situato nel Comune di Sant'Ilario dello Jonio. Diversi animali presentavano anche malattie e ferite causate dagli scontri tra simili in box angusti

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di Redazione
30 giugno 2021
15:29

Sono 17 le persone indagate coinvolte nella gestione del canile Dog Center S.A.S. di Tedesco Leonzio, situato nel Comune di Sant’Ilario per una superficie di circa 9mila mq. I reati contestati abuso di ufficio in concorso, maltrattamento di animali in concorso, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche in concorso, rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio in concorso, malversazione a danno dello Stato in concorso, violenza o minaccia a pubblico ufficiale e violazione dei sigilli.

Nello specifico, gli indagati, in concorso tra loro e con ruoli diversi, avrebbero sottoposti i cani ospitati a sevizie e maltrattamenti in completo disprezzo degli obblighi e delle normative previste, causandone finanche la morte, conseguendone un ingiusto profitto.


La complessa e articolata attività d’indagine, coordinata dalla Procura di Locri,  è stata avviata dai Carabinieri della Stazione di Siderno in sinergia con i militari del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Reggio Calabria, con il supporto di personale del Servizio Veterinario dell’Asp di Catanzaro, a seguito di una denuncia sporta da un’associazione a tutela dei diritti degli animali nell’estate del 2019, e ha permesso di accertare una serie di irregolarità di rilievo penale sia nello smaltimento deli rifiuti che delle acque reflue, con significativi danni all’ambiente, sia per quanto concerne il maltrattamento degli animali ospitati nella struttura, sequestrata a maggio dello scorso anno.

Nello specifico, durante le varie attività di controllo nell’ambito dell’indagine espletata, è emerso che le carcasse degli animali deceduti fossero custodite all’interno di contenitori in plastica e messi in una cella frigo non funzionante o che diversi cani presentassero malattie della pelle, deperimento, piaghe purulenti e importanti ferite da morso, causate durante gli scontri tra simili in box angusti senza criteri di valutazione comportamentale, e inoltre quasi tutti non sterilizzati e con l’utilizzo fraudolento dei chip identificativi. 

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