Carlo Tansi ad Altomonte: «Cibo e cultura arma di riscatto per la Calabria»

Il candidato alla presidenza della Regione Calabria ha presentato la sua ricetta per rendere il cibo e i sapori calabresi un attrattore turistico ed economico per l'intera regione

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di Francesca  Lagatta
13 gennaio 2020
10:40
Il momento del buffet
Il momento del buffet

I variegati cibi prodotti in Calabria hanno tutte le caratteristiche per diventare un attrattore turistico e risollevare in parte le sorti della regione, ma prima bisogna passare attraverso la conoscenza. Ne è convinto Carlo Tansi, uno dei quattro candidati alla presidenza della Regione Calabria, ma prima ancora geologo e ricercatore al Cnr.

Se ne è discusso ieri ad Altomonte durante un convegno intitolato "Sapori e Saperi", a cui hanno partecipato anche l'agronomo Eugenio Percacciante, l'agrichef Enzo Barbieri e il pastrychef Paolo Caridi. L'evento si è concluso con l'intervento di Graziella Colamaria, esperta di turismo culturale, e Peppino Pignataro, sindacalista, entrambi candidati al consiglio regionale della Calabria nelle liste a sostegno di Carlo Tansi.

La lista delle infinite meraviglie calabresi

La Calabria è un terra bella e ricca di storia, di cui però si parla ancora poco o in termini che non le rendono giustizia. Tansi lo ha specificato mentre su un proiettore scorrevano le immagini di decine di monumenti e bellezze naturali calabresi, dall'isola Dino che si erge nelle acque di Praia a Mare all'elefante di roccia di Campana, passando per spiagge, fiumi, laghi, colline, parchi e montagne che altrove, è convinto il candidato presidente, avrebbero fatto la fortuna degli abitanti.


Tansi: «Serve più rispetto per la nostra terra»

Tansi, dicevamo poc'anzi, è prima di tutto un geologo (ha anche ricoperto il ruolo di capo della Protezione civile della Calabria per tre anni) e sulle calamità naturali che si verificano sempre più spesso, non ha dubbi: «Non è colpa della sfortuna, ma dell'uomo che continua a costruire dove non si potrebbe e a non avere cura della sua terra».

Un vero e proprio peccato, non solo dal punto di vista turistico, ma anche dal punto di vista prettamente economico, dal momento che, per clima e conformazione geologica, la Calabria è un terra che produce le acque più buone d'Italia, ha i parchi termali e naturali migliori d'Europa, detiene la produzione di vini, riso, liquirizia e tanti altri alimenti rinomati, di cui ci si accorge di più all'estero. A convegno finito, si è tenuta una degustazione di alcuni dei prodotti tipici calabresi. 

Eugenio Percacciante: «Fare impresa in Calabria si può»

Diventare imprenditori in una terra come la Calabria non è certo facile, ma nemmeno impossibile. Parola di Eugenio Percacciante, titolare delle risaie di Sibari, che del suo prodotto, il riso appunto, ne ha fatto un patrimonio regionale. E il successo, sia chiaro, non è mai un caso.

«Ci vogliono professionalità, dedizione per il proprio lavoro e sacrifici, perché ci dobbiamo confrontare con problemi strutturali che spesso influenzano negativamente il nostro fare impresa. Ma non è difficile come tutti pensano, perché la nostra regione ci dà tantissimo, dobbiamo solo saper cogliere le opportunità e imparare a fare rete».

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