Castrovillari, ampliamento casa colonica nel sito archeologico della villa romana: la denuncia

La senatrice Margherita Corrado (Gruppo Misto - Alternativa c'è), componente della commissione Cultura, ha scritto alla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio e ai carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Cosenza

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di Redazione
2 luglio 2021
16:11
La villa romana a Castrovillari e la casa colonica
La villa romana a Castrovillari e la casa colonica

«Immagini sconcertanti, che attestano l'ampliamento della casa colonica sovrapposta da decenni alla villa romana di località “Camerelle” di Castrovillari, caricate sui social da un utente, mi hanno indotta, stamane, a scrivere una breve nota di segnalazione alla competente Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio e ai carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Cosenza».

Lo afferma in una nota la senatrice Margherita Corrado (Gruppo Misto - Alternativa c'è), componente della commissione Cultura. «Ho chiesto, ove non fosse stato già fatto - prosegue - un immediato intervento di sospensione dei lavori e, qualora gli stessi non risultino autorizzati dal citato ufficio territoriale di tutela, la valutazione del danno e il ripristino immediato dello stato dei luoghi a spese dei proprietari dell'immobile abusivamente incrementato. Non è tollerabile che l'integrità di un importante insediamento residenziale e produttivo di epoca romana sorto alla sinistra del fiume Coscile, attivo dal I secolo a.C. alla tarda Antichità, ben noto nella letteratura specialistica e al quale il locale Museo archeologico dedica ampio spazio, riconoscendone l'importanza, sia violata impunemente».


«Mi stupisce, anzi, dato lo stato molto avanzato dei lavori, che possa essere passato fin qui sotto silenzio. I cittadini di Castrovillari, che in altre occasioni hanno dimostrato sensibilità e fatto leva proprio sulle preesistenze archeologiche per dare forza al loro dissenso rispetto all'ampliamento dei siti di discarica esistenti nel territorio comunale, non possono ora cedere all'arroganza di un singolo che sacrifica senza scrupoli un interesse costituzionale dichiarato, la tutela del patrimonio storico e artistico e del paesaggio, al proprio tornaconto personale».

«Auspico, dunque - conclude la senatrice Margherita Corrado - una presa di posizione netta da parte della comunità e dei suoi amministratori, affinché anche con il loro concorso, al più presto lo scempio perpetrato possa essere rimosso».

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