Castrovillari, la scuola dei Santi Medici si prepara alla ripartenza

Il dirigente scolastico, Raffaele Le Pera, ha promosso una giornata di formazione per docenti e famiglie degli alunni: «Il momento è delicato ma dobbiamo affrontare l'anno scolastico con la maggiore serenità possibile»

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di Vincenzo Alvaro
15 settembre 2020
19:13
Un momento della formazione per i docenti
Un momento della formazione per i docenti

C'è tanta voglia di ripartire, di ricominciare in presenza il nuovo anno scolastico, che significherà spazi di socialità ed incontro tra i bambini. Ma in questo tempo delicato tutto deve essere affrontato con la massima sicurezza possibile ma anche «la maggiore serenità possibile cercando di non sovraccaricare i nostri bambini con ansie e paure eccessive». Ne è convinto e lavora in tal senso il dirigente scolastico della scuola Ss Medici del II circolo di Castrovillari, Raffaele Le Pera, che ha dedicato la giornata di oggi alla formazione dei docenti (al mattino) e all'incontro con le famiglie degli alunni (nel pomeriggio).

 

Nella sala consiliare del comune di Castrovillari, con tutte le misure di prevenzione del momento, insieme al responsabile del servizio di prevenzione e protezione dell'istituto, ingegnere Leonardo Bruno, ha incontrato i docenti per approfondire la conoscenza per il corpo insegnanti delle «misure di sicurezza e prevenzione che abbiamo pensato per la nostra scuola ed i vari plessi dell'istituto». La nuova disposizione delle aule, il distanziamento obbligatorio tra i banchi distribuirà i 560 alunni che compongono la popolazione studentesca della scuola tra il plesso centrale e le sedi periferiche di contrada Porcione, Rodari, Giardini e contrada Cammarata.

 

L'importanza della formazione

Il lavoro di preparazione degli spazi si va affiancando alla formazione «necessaria - spiega il dirigente scolastico - per portare i docenti nelle condizioni di sapere come veicolare successivamente queste misure ai genitori ed ai bambini». Ma l'obiettivo principale è «non trasmettere ansia agli alunni, tranquillizzare le famiglie». Il dirigente è ben consapevole che «il momento è molto delicato e dobbiamo mettere in atto una serie di comportamenti attenti per evitare eventuali trasmissioni del virus, ma dobbiamo anche affrontare un anno scolastico con la maggiore serenità possibile cercando di non sovraccaricare i nostri bambini di  paure eccessive». L'atteggiamento richiesto ai docenti, ma anche alle famiglie in un rapporto di corresponsabilità efficace tra tutte le componenti della comunità educante, è quello di «cercare di far diventare la gestione del problema una routine quotidiana».

 

L'autunno il momento più delicato

Ma il suono della campanella che si avvicina accelera tutte le procedure per arrivare pronti a questa ripartenza scolastica, senza nascondersi le difficoltà di un inizio di anno «ricco di incertezze ma credo - ha aggiunto - che con tutte le misure che abbiamo previsto si raggiungerà in breve tempo una situazione di normalità nelle attività didattiche». La fase più difficile sarà probabilmente quella del periodo autunnale in cui potranno esserci delle «sintomatologie tra i bambini ed il personale che potrebbero anche confondersi con quelle del Covid. In una prima fase - aggiunge Le Pera - prevedo un certo allarmismo da parte di tutti, ma come tutte le cose poi si ritornerà alla normalità quando capiremo che la maggior parte dei casi, noi speriamo tutti i casi, saranno riconducibili non al Covid ma all'influenza stagionale». Dunque massima attenzione ma nella gestione della preoccupazione per riuscire a «condurre l'anno scolastico in porto in sicurezza e in tranquillità, gestendo - malauguratamente dovesse essercene la necessità - anche casi di Covid conclamato in collaborazione con le autorità sanitarie e con il dipartimento di prevenzione dell'Asp».

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