Catanzaro, i murales religiosi del quartiere Gagliano presi di mira dai vandali

VIDEO | Le associazioni del quartiere: «Abbiamo notato che dopo la prima denuncia fatta ai carabinieri la cosa si è aggravata e ieri siamo stati costretti a farne una seconda». L'appello al sindaco Abramo: «Venga qui a toccare con mano questa realtà»

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di Rossella  Galati
6 novembre 2021
07:02

Tocca il tessuto sano di un'intera comunità quanto sta accadendo a Gagliano, quartiere a nord di Catanzaro, un suggestivo borgo in cui fede e tradizione si mescolano con l'arte di artisti locali e non solo che ormai da diversi anni hanno dato vita a due distinti percorsi sacri, la “via lucis” e la “via crucis”, con più di 30 murales a sfondo religioso che abbelliscono strade e abitazioni diventando un potenziale esempio virtuoso di turismo religioso. Un'iniziativa fortemente voluta dal parroco del tempo, don Dino Piraino, realizzata insieme alle associazioni Gagliano nel tempo e Mithos, in collaborazione con l'Accademia delle belle arti. Da alcune settimane alcune opere sono state prese di mira da ignoti suscitando l'amarezza delle associazioni che si sono rivolte alle autorità competenti.

L'amarezza dei cittadini

«L'impegno è stato tantissimo, ci sono voluti anni di preparazione per realizzare tutto questo ed ora ci troviamo in queste condizioni – ha commentato amareggiato Claudio Pugliese, legale rappresentante dell'associazione Gagliano nel tempo affiancato dalla vicepresidente Maria Stella Trapasso -. Questa situazione ci lascia senza parole. Abbiamo notato che dopo la prima denuncia fatta ai carabinieri, la cosa si è aggravata e ieri siamo stati costretti a fare una seconda denuncia». «È un peccato vedere queste opere sfregiate così e secondo me – ha aggiunto Andrea Paonessa – ogni foro è stato una lancia contro don Piraino, che era amato e stimato non solo in provincia di Catanzaro ma in tutta la Calabria».


L'appello alla comunità e al sindaco Abramo

E come se non bastasse ad essere bersaglio di gesti deprecabili anche un'abitazione privata, di proprietà di una cittadina colpevole soltanto di aver messo a disposizione la facciata della propria abitazione per la realizzazione di un'opera e di aver commentato negativamente sui social quanto accaduto negli ultimi giorni. «Il nostro appello è rivolto a tutta la comunità: aiutateci a prenderci cura di questo tesoro che abbiamo realizzato tutti insieme per il nostro borgo che rappresenta il cuore antico di Catanzaro. L'amministrazione comunale purtroppo ha ben altri problemi forse più grossi a cui pensare – ha concluso Pugliese - e non riceviamo nessun aiuto. Al sindaco Sergio Abramo dico di venire a fare una passeggiata insieme a noi per toccare con mano questa triste realtà».

Giornalista
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